Istruzioni per il camping in moto

Alcuni consigli per non farsi trovare impreparati se si punta al camping in moto.
Grazie al contributo dell’esperienza decennale di Mitja Gustincic – con immancabile tono ironico – elenchiamo i pro e i contro del dormire in tenda quando si affronta un itinerario in moto. Tutto questo sottoforma di… manuale di sopravvivenza!
Il giornalista e motociclista sloveno (rivista MotoSI), esperto viaggiatore su due ruote, ci regala alcuni consigli per non farsi trovare impreparati se si punta al camping in moto.

 

Il motociclismo avventuroso, come facilmente intuibile, prevede un ingrediente fondamentale: l’avventura. Tuttavia, a un certo punto… il corpo protesta!
Se il viaggio su strada è programmato per durare una settimana o più, lo sforzo e la fatica sono fattori da tenere in considerazione, senza poi dimenticare la sicurezza alla guida.
Per quanto mi riguarda, 500 km sono la distanza massima percorribile in un giorno: 250 al mattino e 250 al pomeriggio. Se poi si decide di non superare i 350/400 km, il benessere fisico e psicologico ne gioverà senza dubbio.
Dopo ore ed ore seduti in sella, il corpo richiede – come minimo – una doccia calda, una birra fredda e un letto decente.

Trascorrere la notte in tenda – se il clima è abbastanza asciutto – è un’esperienza diversa, unica e interessante; ti fa sentire meglio, più vivo e in sintonia con l’ambiente circostante. I problemi sorgono però al risveglio… quasi sempre accompagnato da dolori praticamente ovunque!
A parte gli scherzi… dopo dieci anni di esperienza in campeggio, ho stilato una specie di “manuale”, una lista di regole e suggerimenti pratici per sopravvivere al motociclismo d’avventura, in camping.

  1. Prima di tutto, se c’è disponibilità, optare per una camera d’albergo o un B&B è in assoluto la soluzione migliore! Bisogna infatti considerare che in alta quota, dalle Alpi, alle Ande, la notte potrebbe essere molto fredda. A sud o vicino al mare invece la temperatura è più mite, ma spesso accompagnata da aria pesante e umidità, che rendono la respirazione più difficile.
    Ho le mie idee sul campeggio. Se possibile, preferisco posizionare un’amaca in stile brasiliano tra due alberi. Perché? Perchè il mal di schiena è un mio compagno fedele già da alcuni anni, e trovo sollievo sdraiandomi su un’amaca in cotone, piuttosto che in tenda. Tutto ciò di cui hai bisogno è un pò di corda di buona qualità e un paio di moschettoni. Le zanzare potrebbero rovinare il momento “bucolico”. È necessario procurarsi un repellente dall’odore gradevole.
  2. Prossimo consiglio: è fondamentale portarsi una sedia pieghevole. La mia è dotata di struttura in alluminio; l’ho scoperta durante il mio ultimo viaggio in America. Si fissa facilmente a tutte le valigie GIVI in alluminio, e si apre in pochi secondi. Per quale motivo il motociclista dovrebbe sedersi sull’erba, sul casco o sulle valigie? La sedia è molto più comoda! E puoi pranzare come un essere umano. Ah sì, non dimenticate di portarvi un paio di borracce termiche, una per il tè, una per il caffè. Ottimo il modello in acciaio Inox di GIVI, da 500 ml.
  3. Durante la permanenza nel camping, consiglio di tenere la moto vicina alle tende, sia per motivi di sicurezza che di praticità: meglio lasciare gli oggetti di valore ben chiusi nelle borse.
  4. Se sostate in un vero e proprio campeggio, i bagni sono in comune ed utilizzarli è inevitabile. Soprattutto in questo periodo, è consigliabile portare con sè salviette igienizzanti e disinfettanti.

Viaggiare su due ruote in aree remote, oggi, non è facile ed è rischioso, specialmente se non si hanno alle spalle anni di esperienza.
D’altra parte, muoversi dove ci sono meno turisti può anche riverlarsi, da alcuni punti di vista, più facile e sicuro.

Ai visitatori di GIVI EXPLORER, che come me amano la moto e il camping, il compito di dare “spessore” a questo breve vademecum, aggiungendo consigli utili e raccontando le proprie esperienze in tenda.

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