La mattina del 28 luglio saluto Nura. Come i saluti ai miei precedenti ospiti, è difficile lasciarla dopo aver condiviso esperienze indimenticabili e avventure per due settimane insieme. Grazie Nura per la tua ospitalità e per essere mia sorella. Adesso me ne sto andando, ma il nostro legame sarà per sempre. Lascio Bishkek ad entro in Kazakistan al confine Korday sulla M39. Attraversare la frontiera è facile e fila tutto liscio (cinque minuti dal lato Kirghiso e 25 minuti su quello Kazako). Non devo pagare niente da nessuna parte. La strada per Almaty è buona, Sono felice di rivedere gli stessi posti dove ho posato con DREAM nel 2013.

Dato che siamo in piena estate la steppa non è verde come la scorsa volta e non ci sono fiori selvatici sparsi nell’erba come ho già visto. La vista è sostituita da un sacco di locali che vendono albicocche e fragole sul ciglio della strada. Non ne compro perché ne ho abbastanza di assaggi di frutta dall’Uzbekistan e Kirghizistan. La strada dopo Almaty è buona ma ci sono dei lavori nei pressi di Taldykorgan. Arrivo alla città dopo aver fatto 532 km. Guido piano alla ricerca di un posto dove stare e mi imbatto in un centauro che è appena tornato da un mese di scambio come studente dalla Malesia. Mi aiuta a trovare un appartamento economico ma devo parcheggiare la mia GD in un posto a pagamento a 200m di distanza.

Il giorno dopo vado ad Ayagoz sulla A3. La distanza è di 552 km. È un percorso molto accidentato con tante buche. C’è anche un po’ di sterrato e la pioggia ha peggiorato la situazione. La strada per entrare a Ayagoz è molto fangosa. Questa volta non ho fortuna. La GD bacia la strada piena di fango, per la ottava volta dall’inizio del GDR.

 

La strada per Qalbatau è cattiva come quella di ieri. Ma la vista è molto meglio. La steppa e i campi di grano sono dorati. Il vento è forte a tratti mentre attraverso le vaste steppe.

Finalmente raggiungo Semey dopo aver fatto 380 km il giorno successivo. Sono stati tre giorni di tragitti lunghi e sono davvero stanca. Semey è una cittadina a circa 100 km dal confine russo. È facile trovare il Semey Hotel dove avevo deciso di stare, e ci resto per due giorni.

Mentre sto a Semey riesco a visitare il monumento alle vittime nucleari, costruito per commemorare le vittime dei test nucleari. Si stima che siano stati condotti 456 test nella zona tra il 1949 e il 1989. Pochi anni dopo, casi di leucemia, cancro e bambini deformi aumentarono significativamente. Si stima che 6000 Kazachi siano morti a causa dei test.

La guerra o qualsiasi cosa ad essa collegata non fa bene alla gente comune. Pochissimi ne beneficiano. È triste per me pensare alle vittime e alle torture che devono aver vissuto prima che esalassero il loro ultimo respiro.

Non possiamo cambiare la storia, ma possiamo far sì che non si ripeta.

Non possiamo cambiare l’atteggiamento delle persone, ma possiamo cambiare il nostro per il meglio.

Ogni crudeltà in questo mondo inizia da una malattia della mente

Possiamo curare questa malattia se vogliamo davvero diventare persone migliori

Credetemi, si può cambiare se veramente lo si vuole…

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