Stamattina mi sono svegliata un po’ malinconica. Mi scende qualche lacrima pensando ai miei figli a casa. Ma faccio un bel respiro, e ricordo a me stessa che questa è stata una scelta mia. Anche se la malinconia rende tutto più lento e difficile, stipo i miei attrezzi da campeggio, comprimo il mio sacco a pelo, e lego la borsa sul sedile posteriore.
Prima di lasciare Dawson Creek, per fare qualche foto cerco di trovare con lo sguardo la famosa pietra miliare del Chilometro Zero, che attualmente segna l’inizio della Trans Alaskan Highway. Normalmente gli overlander iniziano da qui la loro rotta per l’Alaska. Ma io sono una donna: ho fatto il contrario.Oggi la mia destinazione è Hinton, che raggiungerò percorrendo le Route 43 e 40. Finalmente splende il sole, ma c’è forte vento mentre guido nei campi aperti di Alberta. Il grano è già stato raccolto, così non c’è molto da vedere nelle praterie.DA CANADA AD USA - Givi Explorer

Fortunatamente la mia Yamaha FZ150 è una moto ‘risparmia-carburante’, altrimenti potrei rimanere a secco. Creo un mio record personale nel viaggiare su due ruote senza soste da 5 ore e mezza, prima di fare una piccola fermata a Grande Cache. Faccio quasi cadere la moto cercando di parcheggiarla al distributore di benzina. Colpa del freddo e della stanchezza.
Anche se le strade non sono niente male in Canada, non posso correre veloce per il mio carico e per il vento gelido. Finalmente raggiungo Hinton e picchetto la mia tenda vicino a una casa del posto molto carina.Piove tutta la notte fino al mattino seguente. Aspetto le 10, ma ancora la pioggia non dà segni di volersene andare, per cui mi muovo io. Non è divertente per niente impacchettare la mia tenda tutta bagnata. Dal gelo mi sento bruciare le dita. Mi ci vuole un’ora e mezza per mettere tutto a posto e caricare la moto.

ANITA’S RIDING TIP
ti chiedi come mai opto sempre per il campeggio, e non magari per una comoda stanza di motel? Ti rispondo che il campeggio è l’unica scelta: perché questo Paese è molto caro, nel senso di costoso. A seconda del posto in città, la stanza più abbordabile costa 70 Dollari Canadesi a notte. Mentre un posto tenda in un campeggio a pagamento costa solo dai 20 ai 25 Dollari Canadesi. Una bella differenza! Specialmente per quelli come me, che vogliono viaggiare il mondo, e hanno grandi sogni ma… piccole tasche.

Il mio viaggio continua verso il Jasper National Park, un viaggio che posso riassumere in 3 parole: pioggia, acqua, bagnato. Non riesco a vedere molto delle Rocky Mountains perché sono coperte da una spessa foschia. Mi rifaccio gli occhi guardando antilopi americane e alci traversare il parco. E trascorro la notte al Blue River Camp Ground, un attrezzatissimo campeggio.Il giorno dopo fa un po’ più caldo andando a Sud, verso Kamloops, anche se in alcuni tratti c’è ancora molto vento. Nei giorni precedenti mi hanno fatto molto comodo i guanti invernali GIVI, un ulteriore strato di comodità che mi ha dato veramente una mano. Incontro un panorama veramente bellissimo a Clearwater, per tutto il percorso che costeggia il fiume fino a Kamloops. Talmente bello che, devo confessare, per una volta ha distratto la mia attenzione dalla strada.Arrivata a Kamloops alloggio a casa di Greg, anche lui motociclista, che però è fuori per una battuta di caccia all’alce. Mi ha lasciato la chiave nella cassetta della posta. Davvero un gesto gentile aiutare un’amica senza averla mai incontrata, ma si sa… tra bikers ci s’intende subito!È il mio ultimo giorno di viaggio in Canada e sto tornando a Seattle. Posso ancora vedere le tracce di ghiaccio lasciate dalla notte sui bordi della Trans Canadian Highway. Passare il confine per entrare negli Stati Uniti richiede un pochino più di tempo rispetto a Domenica scorsa, ci sono più veicoli sulla strada. Ma poi raggiungo di nuovo senza problemi la casa di Rashmi, il mio amico a Seattle.

ANITA’S RIDING TIP
Amber, un’amica di Greg, mi aveva avvisata di posticipare la mia partenza alle ore 10 del mattino, perché prima sicuramente avrei trovato ancora ghiacciata la strada. Qui i locali devono controllare le previsioni del tempo costantemente, per non trovarsi nei problemi, poiché il meteo è soggetto a continue variazioni.

L’EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO

PROSSIMA TAPPA:
USA: SEATTLE – EUREKA!

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