Il portale Horizons Unlimited ha realizzato un interessante servizio dedicato al trasporto della propria moto da un Continente all’altro mettendo a confronto pregi e difetti dei servizi aerei e navali.

IL TRASPORTO MARITTIMO

Il trasporto marittimo è sicuramente più economico… ma le tasse portuali sono alte, spesso al punto di azzerare il risparmio iniziale. Senza contare il fatto di rimanere “senza moto” per settimane o mesi visto che il veicolo va consegnato con un certo anticipo allo spedizioniere. Ma non è l’unico aspetto negativo: i tempi indicati tra partenza e arrivo del veicolo a destinazione non sono mai affidabili al 100%. Per citare un esempio, spedire la moto da Vancouver in Europa porta via circa 6-8 settimane. L’esperienza dimostra però che non è sempre vero. Se nel corso della traversata viene richiesta una deviazione… diciamo in Nigeria, la dilatazione del tempo po’ tranquillamente arrivare a 12 settimane. E poi ci sono gli scioperi portuali…

Sappiamo di un motoviaggiatore che ha organizzato il trasporto del suo veicolo dal Regno Unito all’Ecuador consegnando il mezzo ben 3 mesi prima della vacanza programmata: al suo arrivo in Sudamerica ha scoperto che la sede della compagnia di navigazione sul posto non sapeva nulla della sua moto… che si trovava ancora in Inghilterra in attesa di posto su di un cargo.

IL TRASPORTO AEREO

Il trasporto aereo è più costoso ma dal punto di vista delle tempistiche sicuramente più affidabile. Certo i ritardi ci sono… ma si tratta sempre di qualche giorno.

Se mai le problematiche sono altre: alcune compagnie aeree statunitensi stanno diventando paranoiche sul trasporto moto – classificata come “merce pericolosa” – e spesso rifiutano di effettuarlo. La cosa migliore, se scegliete di recarvi o uscire dagli USA con una moto di proprietà utilizzando un volo, è quella di chiamare – attenzione – i dipartimenti di trasporto delle compagnie aeree (se chiamate il numero ufficiale della Compagnia avrete quasi sicuramete un NO come risposta). Solo il reparto merci può darvi le risposte corrette.

Fare anche una ricerca sul web utilizzando una frase tipo “trasporto aereo di merci pericolose” potreste trovare soluzioni utili o metodi sul come affrontare il problema.
Per aggirare le restrizioni statunitensi si può spingere in Canada, come fanno moltissimi motoviaggiatori. Air Canada ha molta dimestichezza con il trasporto di veicoli a due ruote e generalmente si può trattare il trasporto con i ragazzi del servizio merci presenti allo scalo (non con l’addetto al check-in).

Lufthansa e altre compagnie aeree europee, così come compagnie sudamericane o asiatiche generalmente accettano il trasporto moto. Potrebbe tuttavia essere necessario l’approccio attraverso un agente di viaggio (il suo supporto ha un costo che varia da Paese a Paese), in quale si occuperà di tutte le pratiche burocratiche.

Per una buona descrizione del processo di imballaggio, vi consigliamo di leggere l’articolo di Christopher Connely al riguardo  (ultimate journey).
Chris ha aggiunto un suo commento in coda all’articolo “far arrivare una moto all’aeroporto di Buenos Aires è molto più conveniente del porto marittimo: $ 60 vs $ 400”.

Un moto viaggiatore che ha spedito la propria moto in Cile, per la precisione a Valpariso (vicino a Santiago), ha pagato soltanto 7 dollari USA! per “sdoganarla”. L’intero processo è stato fatto in giornata in quanto gli uffici si trovano a pochi passi dal punto in cui arrivano le merci in cassa.
Altri commenti interessanti li trovate in coda all’articolo originale presente sul sito “Horizon Unlimited”.

Trasporto Aereo_1

 

ISTRUZIONI GENERALI PER IL TRASPORTO

E’ chiaro a tutti che la moto va messa in sicurezza scollegando la batteria e nastrando i terminali, togliendo il carburante dal serbatoio (alcuni permettono di lasciarne un litro per poter raggiungere all’arrivo la prima stazione di servizio).
Quello che conta maggiormente è però l’insieme in quanto i costi di spedizione vengono determinati più che dal peso del contenuto dal volume della cassa che lo contiene.

Lasciare al suo posto la ruota anteriore comporterà un costo maggiore in quanto la cassa sarà più grande. Ma allo stesso tempo permette di non perdere tempo all’arrivo. Di solito si tende a togliere gli specchietti e il parabrezza. Dipende dal budget a disposizione.

Una formula comune per calcolare il costo del trasporto della cassa è questa:
Lunghezza x Larghezza x Altezza in cm3, diviso per 6 = peso in Kg.
Esempio: 225 x 100 x 115 = 2.587,5 cm3? Diviso per 6 = 431 Kg
Se la vostra moto pesa di meno vi verrà comunque addebitato il risultato della formula.

In alcuni casi non è permesso smantellare la cassa sul posto e quindi bisognerà trovare un camion per spostarla. Se siete simpatici è anche possibile trovare un accordo… magari attendendo la pausa caffè del personale.
Le casse in legno sono le migliori in quanto personalizzabili nel formato, quelle in metallo proteggono maggiormente ma le loro misure sono standard. Le prime si possono chiedere gratuitamente a qualche concessionario moto amico, visto che spesso vengono buttate. C’è da dire che spesso le richieste che i rivenditori ricevono sono sempre maggiori al numero di casse di cui dispongono.
Per bloccare la moto all’interno non serve comprimere completamente la forcella. Basta fissarla a metà della sua corsa inferiore.
Molti consigliano di non utilizzare nessun cavalletto limitando il fissaggio alle ruote e tramite cinghie (un minimo di 6 di buona qualità).
Un altro modo per risparmiare è provare a prenotare un contenitore “multi moto”: se la destinazione è la stessa il conto da pagare, diviso per le moto contenute, sarà sicuramente inferiore a quanto richiesto per un trasporto personale.

DISPOZIONI PER L’IMPORTAZIONE

Carnet de passage o permesso di importazione temporanea.
Assicurazione (trasporto, moto, sanitaria, ecc).
Quarantena.
Burocrazia varia…

Informazioni utili su questi argomenti le forniscono direttamente i motoviaggiatori di tutto il mondo al Shipments by Travellers Database.
Da questa pagina, si possono ricercare dettagli su trasporti via aerea o mare, in funzione dei punti di partenza e di arrivo. Costi, mittente, recapiti, descrizione della propria esperienza, tempi, requisiti per l’imballaggio, richieste burocratiche e così via.

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