Dopo aver lasciato l’ostello in Namibia andai a Ngoma Bridge, un tranquillo posto di frontiera. Il passaggio è stato facile, ma sono stata truffata dal funzionario doganale del Botswana. Dalle mie ricerche, sapevo che avrei dovuto pagare 110 Pula (valuta Botswanana) + 50 Pula (assicurazione) per una doppia entrata, che equivale a 17 dollari. Ma con mia sorpresa, il funzionario mi ha chiesto decisamente troppo, 71 dollari. Aveva un fare tipo “prendere o lasciare”. Sono rimasta molto delusa ma non avevo altra scelta. E’ l’Africa. Non è raro che una cosa del genere accada in questa parte del mondo.
Continuai a guidare su una strada molto deserta verso Kasane, una piccola città ai margini del Chobe National Park. Kasane è il posto dove si può vedere l’acqua e la fauna del territorio e le persone vengono qui per avventurarsi lungo il famoso fiume Chobe. Anche io ho fatto un giro in barca ed è stato fantastico. Sono riuscita a vedere alcuni coccodrilli, ippopotami, bufali africani, uccelli, babbuini, cervi e molte antilopi durante il tour di 3 ore. Siamo riusciti ad avvicinarci a 3 metri da un coccodrillo sdraiato sull’erba. Il tour è stato davvero divertente a parte il fatto che mi è dispiaciuto di non essere riuscita a vedere elefanti. Mi è stato detto che si possono vedere centinaia di elefanti sulle rive di questo fiume, ma mi chiedo dove fossero andati gli elefanti quel giorno!
Sono arrivata al campeggio al tramonto. In fretta ho montato la mia tenda, pregato e ho mangiato un delizioso Sharifah Foods Gam Briyani per cena.

Ho guidato per circa 11 km verso Kazungula, una piccola città che confina con il Botswana, Zimbabwe e Zambia. La maggior parte dei visitatori opterà per il viaggio in traghetto da questo confine verso lo Zambia, ma è costoso e non ne vale la pena se si passa poco tempo nel paese. Quindi scelsi di percorrere la ZIM. Un percorso su cui molti mi hanno messo in guardia e sconsigliato a causa delle autorità corrotte. Beh, se non ci provi, come farai a sapere quanto sei fortunato, no?
Il giorno dopo sono andata al confine di Kazungula. La strada era in costruzione, quindi c’erano buche e sabbia per circa 5 km. Il passaggio di frontiera è stato tranquillo. L’ufficiale dell’immigrazione ZIM è un motociclista, quindi è stato felice di vedere una donna avventuriera. Ho dovuto rispondere a molte delle sue domande fino a diventare un’attrazione, tanto che anche i turisti al confine volevano fare una foto con me. E’ stato un momento di orgoglio quando ho detto loro che vengo dalla Malesia 🙂


Poi è stata una corsa tranquilla fino alla città di Victoria Falls. Sono solo io e gli abitanti della giungla, ancora una volta, ho notato giraffe, ma solo dal movimento degli “alberi”. Hahaha. Le giraffe sono camuffate molto bene tra gli alberi. Erano anche molto veloci e non ho avuto la possibilità di scattare foto.
Le cascate Vittoria si trovano tra Zimbabwe e Zambia. Ho guidato fino al confine e lasciato la mia moto nel parcheggio. Dopo aver timbrato il mio passaporto, ho camminato per 2 km in Zambia. Mi sono fermata al famoso Victoria Falls Bridge per vedere le cascate. Solo uno scorcio si riesce a vedere da qui.
Poi sono entrata nello Zambia. Sono andata alla biglietteria per acquistare il biglietto per Victoria Falls, ma sono rimasta sorpresa nel sapere che il biglietto costava solo 20 dollari, non 30 dollari come aveva detto la mia ricerca su internet. Ma molto presto, capii perché era così.Sono entrato nel parco e ho visto una piccola cascata. Dov’era il presunto mezzo milione di litri d’acqua che sgorgava al minuto? Dov’era la nebbia e l’arcobaleno come avrebbe dovuto essere? NULLA!!! Solo dopo ho saputo di essere venuta nella stagione sbagliata. Ora c’è la stagione secca. Non c’è da stupirsi che la tariffa d’ingresso fosse solo di 20 dollari. Haihhh … Nota per la prossima volta, il momento migliore per venire qui è aprile – giugno.
Ho passato una notte a Victoria Falls e poi sono tornata in Botswana. Faceva caldo da morire e io ero coooosì stanca. Ci sono molti segnali di avvertimento per avvisare gli utenti della strada di fare attenzione alla fauna selvatica.Per la prima volta dal mio giro in Africa, sulla strada per Francistown sono riuscita a vedere elefanti selvatici. Non una, ma tre volte!!! La prima volta, ho individuato un elefante a circa 150 metri di distanza. L’elefante stava mangiando delle foglie verdi proprio al margine della strada. Ho aspettato per 15 minuti ma l’elefante non sembra volersi spostare. La strada era come al solito, deserta. Ho aspettato fino a quando un’auto è venuta in mio soccorso. Ho guidato di fianco alla macchina per oltrepassare l’elefante. Questa è stata la mia prima esperienza di condivisione della strada con un elefante selvaggio.
La seconda volta, ho visto l’elefante mangiare erba a circa 80 metri dalla strada. Ho fermato la moto, spento il motore e mi sono messa a guardare il pachiderma per circa 10 minuti. Gli elefanti sono animali territoriali. Non ti attaccheranno se ti tieni a distanza di sicurezza da loro.
Sono stata colta alla sprovvista per la terza volta. Non avevo per niente notato l’elefante in quanto il lato della strada era pieno di alti cespugli. È stato solo quando sono arrivata e l’ho visto, a circa 15 metri da me… era GRANDE, FORTE E PER NIENTE AMICHEVOLE!!! Questa è la prima volta in cui incontro un elefante selvaggio così da vicino. Ero in dubbio, avrei dovuto spegnere il motore o no? È un’opportunità accompagnata dal pericolo. Quando ho visto che l’elefante ha iniziato a scuotere la testa e le orecchie, sapevo molto bene che l’elefante era pronto ad attaccare. Quindi ho dato gas e cercato di allontanarmi il più velocemente possibile. C’è mancato poco…..
In Botswana, ho trascorso la notte a Francistown e Gaborone per poi guidare a sud fino al Sud Africa.

 

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