consigli per viaggi in moto in Marocco

MAROCCO – INFO PRATICHE

 

Da soli o accompagnati?

Il Marocco è un Paese in linea di massima sicuro anche per chi viaggia da solo o in coppia con moglie o compagna. Le uniche zone a rischio sembrerebbero essere quelle lungo la frontiera meridionale (tra Sahara Occidentale e Mauritania), per la presenza di campi minati, e nella regione montuosa del Nord del Paese. Questo non significa che nel resto del Paese si possa abbassare la guardia: la soglia di attenzione va mantenuta sempre alta, soprattutto nelle grandi città e nei luoghi di grande affluenza turistica. Gli attentati terroristici avvenuti in Paesi del Nord Africa e nella regione del Maghreb lo rendono consigliabile… ma questo vale ormai anche per la “sicura” Europa.

Poi ci sono regole generali come ad esempio, e questo vale anche se non si viaggia da soli, evitare di muoversi dopo il tramonto nelle periferie delle grandi città o lungo percorsi isolati; guidare sempre con prudenza (data l’elevata incidentalità, anche mortale, rilevata sulle strade-autostrade marocchine ogni anno).
Per gli italiani, un buon consiglio è quello di registrarsi con dati e i dettagli del viaggio sul sito www.dovesiamonelmondo.it.

La rete stradale marocchina è generalmente in buone condizioni. Quella autostradale ha una lunghezza di circa 1.800 km distribuiti su otto tratti, dalla A1 alla A8 (dati 2015), e collega le città principali. Il pedaggio si paga in contanti.

Ad essa si aggiungono le molte strade nazionali (la N1 è la più lunga e collega Tangeri a Lagouira). Nuovi tratti di collegamento vengono realizzati e aperti di anno in anno.
A chi ama viaggiare con tenda e sacco a pelo ricordiamo che in Marocco sono presenti un centinaio di campeggi, spesso posizionati in contesti naturali privilegiati Alcuni offrono una sistemazione in bungalow o in tende tradizionali e spesso dispongono di piccoli ristoranti e negozi di alimentari.
Il Marocco si raggiunge facilmente e direttamente dall’Europa e permette di pianificare un viaggio senza il supporto di un’organizzazione specializzata.
In funzione della sua varietà, che consente di programmare tour su strada asfaltata e grandi raid in fuoristrada o magari un mix delle due cose, non è difficile capire quanto il Marocco rappresenti una meta molto ambita per i motoviaggiatori di tutto il mondo.
Ci andate da soli o con un gruppo di amici stradisti? Potete tranquillamente cavarvela senza il supporto di un’organizzazione locale o di un tour operator.
Possedete una moto tassellata? siete esperti guidatori fuoristradistici e di conseguenza pensate ad un raid avventuroso nel sud del Paese? Il consiglio è comunque quello di non farlo senza il supporto di una guida motociclistica locale e comunque mai senza avere una buona scorta di acqua, viveri e carburante.
Ci sono zone dove l’assistenza non esiste, guidare non è facile e i percorsi sono poco accessibili se non si sa esattamente dove andare. E questo può accadere prima ancora di toccare la sabbia, (come ad esempio l’attraversamento del Jbel Saharo, da Boumalne a Ouarzazate, il deserto pietrificato, la regione più orientale dell’Atlante).
Essere seguiti da una guida locale, magari con una 4×4, permette di ottimizzare i tempi, di scoprire posti difficilmente raggiungibili da soli, avere assistenza in caso di guasto o caduta.

Un raid nel deserto marocchino richiede tempo: dai cinque ai dieci giorni. Un punto di partenza potrebbe essere Tafilalet, un immenso palmeto circondato dal deserto o meglio, un po’ più a nord, la città di Erfoud.
Se siete fuoristradisti esperti sul web trovate facilmente percorsi adatti alle due ruote. I punti più gettonati sono Taouz, Zagora, Tazzarine, la valle del Dadès, le dune di Merzouga, Tinfou e Chegaga.
Anche l’idea di attraversare l’Alto Atlante su percorsi fuoristrada andrebbe valutata con il supporto di una guida o di un’organizzazione locale.
A chi vuole spingersi oltre, come ad esempio percorrere itinerari transfrontalieri nel deserto, consigliamo, prima di intraprendere il viaggio, di verificare l’effettiva apertura delle frontiere. La frontiera meridionale tra Sahara Occidentale e Mauritania si caratterizza per la presenza di campi minati. L’attraversamento del confine va fatto solo lungo l’unico percorso segnalato. E infine vanno assolutamente limitati allo stretto necessario i percorsi nelle zone immediatamente a ridosso del confine meridionale con l’Algeria.

Si ricorda che il Marocco è un paese islamico e come tale, al fine di evitare situazioni conflittuali, richiede di assumere un atteggiamento attento e rispettoso soprattutto se si intendono visitare luoghi sacri (è vietato l’accesso nelle moschee ai non Musulmani, fatta eccezione per la grande moschea “Hassan II” di Casablanca, e durante il mese del Ramadan.

Equipaggiamento moto

Come accessoriare il proprio veicolo dipende dal “taglio” del viaggio. Se si rimane su percorsi asfaltati, quindi percorribili – volendo – anche con uno scooterone, serve un determinato allestimento. Chi punta all’Alto Atlante o al deserto, e di conseguenza possiede una maxi-enduro, dovrà valutare con maggiore attenzione la preparazione della moto.
Per strade statali e autostrade servono le valigie rigide laterali + borse interne (borse morbide a bisaccia invece per lo scooterone). Il bauletto posteriore aumenta lo spazio utile, soprattutto se si viaggia in coppia, e fornisce un “posto protetto” per i caschi. Indispensabile appare anche il paramotore e, in funzione del periodo dell’anno, potrebbe rivelarsi utile un parabrezza regolabile o uno spoiler, nel caso non fosse previsto di serie, e ancora piccoli accessori quali il porta GPS, cavi e prese USB per la ricarica dei device elettronici (fotocamera, cellulare, ecc). E poi fatevi notare sulla strada indossando caschi e abbigliamento con inserti fluo e aree rifrangenti.

Il fuoristrada in Marocco va affrontato preparati. Valigie laterali in alluminio e top case dedicati. L’aggiunta di borse interne facilità il trasporto dei bagagli durante le soste (evitando il trasporto delle valigie o del top case). La tipologia del percorso richiede taniche aggiuntive per acqua o carburante e tutti gli accessori tecnici utili a proteggere il propulsore da sassi e colpi come paramotore e paracoppa. Sulle valigie laterali si ricava spazio per ulteriori borse cargo e lungo è l’elenco degli accessori smart quasi indispensabili: dai kit antiforatura e di primo soccorso, all’estensore di appoggio per il cavalletto laterale, dalla coppia di faretti supplementari al booster per far ripartire la moto con la batteria e terra (ma si comporta bene anche come torcia SOS e fornisce energia ad ogni devices elettronico senza ulteriori ausili).

Esistono sul mercato borse adatte alla forma del serbatoio di una moto da enduro. GIVI ne ha in catalogo un modello ad hoc dotato di marsupio con tasche staccabile.
In ogni caso, non lasciate a casa l’antifurto meccanico. Più è robusto meglio è: potrebbe fare la differenza… in caso di tentativo di furto.

Documenti personali e della moto

I motociclisti europei che entrano in Marocco lo fanno abitualmente dalla Spagna, con uno dei traghetti che frequentemente e rapidamente collegano Algeciras a Tangeri. Esistono collegamenti marittimi settimanali anche con Sète (Francia meridionale), con Genova e con Livorno (da Tangeri).

I cittadini di nazionalità italiana, e di conseguenza ogni cittadino della Comunità Europea, dev’essere in possesso di passaporto (con validità residua di almeno 6 mesi). Per soggiorni inferiori ai 90 giorni non è richiesto nessun visto.

Valida per 90 giorni è anche la Patente italiana. L’assicurazione della moto va completata di Carta Verde valida per il Marocco (talvolta non viene rilasciata dalle compagnie italiane, meglio controllare). Se così non fosse è necessario acquistare una locale assicurazione a breve termine. Le regole possono variare da Paese a Paese: per evitare noie in dogana è sempre meglio contattare l’ambasciata Marocchina o l’Automobil Club di riferimento (per gli italiani: è l’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia (Tel: (+39) 06.85508001 / 02/03/04; e-mail:ambmaroccoroma@maec.gov.ma).

Motociclisti mettetevi l’anima in pace: arrivare in dogana in sella alla propria moto significa sottostare a controlli capillari e non velocissimi purtroppo. Il veicolo di proprietà verrà registrato nel sistema informatico delle Dogane e risulterà in tutti i punti di frontiera marocchini.
Nel caso di entrata in Marocco alla guida di una moto non propria è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario, redatta in francese e con firma autenticata dal notaio.
Nel caso d‘incidente o altro motivo che non consenta di uscire dal Paese con la propria moto bisogna subito rendere nota la situazione alle Autorità di polizia, che rilascerà un attestato ad hoc.
Ricordatevi che è vietato uscire dal Marocco con Dirham.
In Marocco il casco è obbligatorio.
Non sono tollerate tracce di alcol nel sangue. Significa che il tasso alcolemico, in caso di controllo mentre si sta guidando, dev’essere pari a zero.

Situazione sanitaria

Nessuna vaccinazione è obbligatoria.
La situazione sanitaria è, nel complesso, soddisfacente. Le strutture medico-sanitarie pubbliche non sono però parificate al livello europeo (per interventi semplici e urgenti meglio le cliniche private, presenti in tutte le città; nel caso sia necessario un ricovero i costi potrebbero diventare molto alti e di conseguenza è sempre meglio stipulare prima del viaggio una polizza assicurativa internazionale che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche l’eventuale rimpatrio d’emergenza. Le farmacie sono numerose e generalmente ben fornite. Il servizio ambulanza risulta generalmente inadeguato.

Malattie presenti: si registrano casi di epatite, di rabbia e, più raramente, di tifo (malattie endemiche in Marocco).

L’acqua corrente del rubinetto è potabile nelle grandi città (Rabat, Casablanca) ma è tuttavia consigliabile bere sempre acqua o bevande in bottiglia o lattina (senza aggiungere ghiaccio). Evitate di mangiare insaccati locali, frutti di mare crudi, verdura cruda, frutta non sbucciata e latte non pastorizzato. I disturbi gastro-intestinali sono frequenti, accompagnati da diarrea e/o vomito ed anche febbre.

Lingua, moneta & other tips

Lingue ufficiali: l’arabo e l’amazigh (berbero). Ampiamente diffuso il francese, discreta la conoscenza dello spagnolo e dell’italiano, poco diffuso l’inglese.

Moneta ufficiale: Dirham Marocchino (1 euro = 11.24 DM)

Prefisso teleselettivo del Marocco: 00212 + il prefisso della località senza lo zero.

Telefonia e Internet: l’importazione temporanea e l’utilizzazione di telefoni mobili è autorizzata. Il Marocco fa parte del circuito GSM. La copertura è quasi integrale per i tre operatori di telefonia mobile, Maroc Télécom, Meditel e Wana. Nelle zone montane e desertiche Maroc Télécom assicura una migliore copertura. L’importazione temporanea di apparecchi CB è consentita.
Nelle città sono molto diffusi gli internet Cafè e comunque non è difficile trovare un locale o negozio che metta a disposizione la sua connessione wi-fi.

Ambasciata d’Italia a RABAT: 2, Zankat Idriss Al Azhar B.P. 111 – Quartier Hassan – 10000 Rabat, Marocco – Tel.: 00212  537219730 – Mobile (attivo per i casi d’emergenza nei giorni di chiusura degli Uffici): 00212 661 221324 – e-mail: ambasciata.rabat@esteri.it
Negli alberghi viene utilizzata la tensione a 220 volts, nelle località minori è spesso ancora presente la corrente a 110Volts.

Numeri utili:
Emergenze:112
Polizia:19 (da numeri fissi) e 112 (da utenze mobili)
Ambulanze e Viglili del Fuoco: 15
Gendarmeria Reale: 177
Soccorso stradale: 5050 (in autostrada)

Carburante

Numerosi sono i distributori di carburante dove si trova benzina senza piombo e gasolio di buona qualità. Il costo medio (rilevamento al 21 marzo 2016) di un litro di benzina è di 0,95 US dollar.

Quando viaggiare

Difficile definire il clima del Marocco. L’estensione di questo Paese e la sua morfologia crea differenti aree climatiche. In generale possiamo definirlo mediamente temperato (a parte l’Alto Atlante d’inverno, innevato e con temperature piuttosto basse, e la fascia desertica d’estate, con temperature elevate).
Il periodo più piovoso va da novembre a febbraio e aggiunge lo svantaggio dell’impraticabilità di alcune strade.
Partire in primavera garantisce tempo soleggiato e clima mite (circa 23-26 °C ad Agadir e Marrakech), alberi in fiore e cime montane ancora innevate.

D’estate la costa mitiga il caldo con la brezza marina e le montagne, sopra i 1.500 metri (come ad esempio la Valle di Ifrane) regalano un clima fresco.

Oltre l’Alto Atlante, nel Sud del paese si devono fare i conti con temperature vicine ai 40° C.
L’autunno regala notti più lunghe e temperature più miti nell’entroterra: le piogge invernali non sono arrivate ed è ancora piacevole fare un bagno nell’Oceano.

Scegliere l’inverno significa puntare alla lunga costa marocchina (sul Medio Atlante si scia) e al deserto.

Noleggio moto

Il trasporto aereo è di buon livello sia per i voli interni che per i collegamenti con l’Europa. Esistono collegamenti con compagnie “low cost” che permettono di raggiungere facilmente e a costi accessibili il Marocco. Chi decide di lasciare a casa la propria moto (ad esempio per sfruttare al massimo brevi vacanze); trova in questo Paese moltissime organizzazioni specializzate. Ve ne proponiamo alcune ma sul web l’elenco delle possibili alternative è davvero alto.

WWW.RENTALMOTORBIKE.COM
Sono presenti in molti Paesi del mondo. La loro sede marocchina si trova a Marrakech. Si possono noleggiare scooter e moto di piccola, media e grande cilindrata, sia stradali che off-road.
Per preventivi o altre info è richiesta la compilazione di un form. Al telefono rispondono al +34 938770001.

WWW.MAROKKO-URLAUB.COM
Agenzia presente a Marrakech. Su richiesta inviano mappe e consigli sui percorsi. Chilometraggio illimitato, caschi e bauletti disponibili. Le moto sono molte: si parte dalla piccola Honda 125 NXR per arrivare alla BMW R1200 GS LC. Nel team anche guide europee esperte di percorsi fuoristradisti.
Tel: +49 (0)6402  – 80 91 78, Fax: +49 (0)6402  – 80 91 84 – email: info@marokko-urlaub.com

WWW.GIACOMOFERRI.IT
Pilota off-road dal lungo curriculum agonistico, oggi diventato imprenditore in Marocco. Possiede un hotel e fa la guida per gruppi di motociclisti amanti dell’enduro, del fuoristrada leggero e dei percorsi stradali. Consigli su eventuali noleggio moto.
Le Chevalier Solitaire – Giacomo Ferri – Merzouga – Marocco
GPS N 31.07.227 W 4.02.265 – info@elfaris.net – cell. 00212 6 76743480 – Skype: ferritwt

WWW.AGADIRMOTOS.COM
Noleggio e supporto con guida locale di moto Yamaha, Honda, BMW, Yamaha e KTM. Nessun limite ai percorsi. Possibilità di far arrivare le moto noleggiate direttamente all’aeroporto o all’hotel di molte città marocchine.
jouatours@gmail.com
Adresse 1 : Bureau & Garage N° 3 Q.I. Bloc 11 Rue de Marrakech ( près de l’église catholique Sainte-Anne ) en face Bank BMCI – Agadir – Maroc
Adresse 2 : Bureau & Garage 3, en Face de la place Jemmaa Lafna Marrakech Médina – Maroc –
Mobile Joua Nouredine: + 212 6 61 57 44 78

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