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Tendenze

Le Nuove Tourer 2024 (parte 1)

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La rassegna che vi presentiamo comprende le proposte in anteprima a EICMA e i modelli 2024 presentati dalle Case all’editoria specializzata prima della fiera milanese. Le novità sono tante, tutte meritevoli di attenzione.

APRILIA

TUAREG RALLY 660

La versione 2024 appare più fuoristradistica e avventurosa! Tre nuove versioni colore (Atreides Black, Canyon Sand e - vero e proprio tributo - Dakar Podium), tutte con telaio rosso. Un aggiornamento che aggiunge un filtro aria dedicato all’uso in fuoristrada tra gli accessori originali. Una curiosità: la cifra indicata sul parafango anteriore riguarda l’escursione delle sospensioni (240 mm).

BMW

R1300 GS

Il marchio non era presente al Salone di Milano ma la R1300 GS, la novità più attesa, ha trovato ospitalità allo stand di GIVI, allestita con un ricco set di accessori dedicati (vedi foto). La moto appare snella e filante, nell’insieme compatta, quasi sportiva (pesa 12 kg in meno della 1250). L’impatto estetico è notevole e alcuni elementi catturano l’attenzione (primo fra tutti i nuovo faro Led Matrix). Il boxer da 1.300 cc è più performante (si parla di 9/10 CV di potenza in più) e sviluppa una coppia convincente lungo il regime medio dei giri (massima a 6.500 giri). Il cambio è montato in basso e la frizione anteriormente. In attesa dei test dinamici della stampa specializzata citiamo il nuovo telaio in acciaio, le sospensioni elettroniche, il cruscotto TFT, le mappature da scegliere e la presenza di serie del radar (ant e post ) + il controllo degli angoli ciechi.
Le versioni sono tre: Trophy, Triple Black e l’esclusiva Option 719 Tramuntana. My 2024 sono anche le versioni aggiornate delle F 900 GS e Adventure, e la F 800 GS che BMW ha presentato alla stampa a inizio settembre.

DUCATI

La famiglia MULTISTRADA

Le versioni che ci interessano sono due. La V4 S GRAND TOUR è pronta ad affrontare i grandi viaggi grazie a una super dotazione, che all’elenco degli accessori di serie forniti con la V4 S aggiunge borse laterali flottanti, sella riscaldabile, sensori di pressione gomme, coppia di faretti a led, radar frontale e laterale, cruise control adattivo, controllo del punto cieco, manopole riscaldabili e ancora altro.
Il segmento “Adventure” trova una nuova compagna nella DESERTX RALLY, pensata per il fuoristrada e più specialistica della versione standard. Tecnicamente questa bicindrica presenta aggiustamenti racing e un’estetica da urlo. Parafango anteriore alto, sella rivista, forcella KYB con steli da 48 mm e 250 mm di corsa, nuove piastre di sterzo ricavate dal pieno in alluminio, mono posteriore KYB più performante, forcellone con fulcro riposizionato. Di serie anche l’ammortizzatore di sterzo Ohlins. I cerchi a raggi da 21” e 18” diversamente dalla versione standard sono accoppiati a camere d’aria.  La descrizione continua con paracoppa in carbonio, pedali freno e cambio in lega leggera ricavati dal pieno. La moto è anche più alta della standard : 280 mm di luce a terra e 910 mm la sella. Rivisto in funzione di un utilizzo maggiormante hard anche l’elettronica. Il motore Testastretta 11° da 937 cc è stato ottimizzato per l’off-road.

HUSQVARNA

NORDEN 901 / EXPEDITION

Allo stand del marchio il pubblico ha potuto ammirare le versioni della Norden 901 in versione standard e in quella evoluta Expedition. La prima ha subìto un up grade tecnico di rilievo ma è la seconda che ci interessa maggiormente in quanto si presenta agli appassionati più esigenti con un set di accessori tecnici sviluppati da Husqvarna Motorcycles che la rendono pronta ad affrontare percorsi di ogni genere, in ogni continente. La dotazione include un paramotore in alluminio che, rispetto alla 901 standard, si alza nella parte anteriore, un comodo cavalletto centrale e ancora borse morbide impermeabili, parabrezza touring alto, ammortizzatore di sterzo, manopole e sella riscaldate.
Il sistema frenante J.Juan marchiato Husqvarna porta la tecnologia della MotoGP sulla Expedition (per il massimo controllo su strada e offroad); l’ABS è Bosch.
Non possiamo non citare le sospensioni WP Explor con corsa ant e post di 240 mm e la
piastra in alluminio da 4 mm montata anteriormente in basso a protezione di propulsore e serbatoio. Originale la colorazione che contraddistingue questa 901 top di gamma.

KYMCO

CVL6 (Concept)

In questa rassegna abbiamo voluto inserire un maxi scooter… da viaggio capace di affrontare sterratoni e percorsi offroad non impegnativi. La scelta è caduta sul concept CVL6 di Kymco. Nella storia dei grandi viaggi su due ruote, la Vespa e altri scooter sono stati protagonisti di imprese leggendarie. Un omaggio dunque alla categoria, con un modello dal comfort di guida invidiabile, che si propone come  alternativa alla classica tourer (e al reuccio Honda X-ADV).
Il “crossover” CVL6 è spinto da un bicilindrico di 575 cc che sviluppa oltre 50 CV propone una ciclistica costituita da telaio e forcellone in alluminio, ruote ant da 17” e post da 15”, sospensione anteriore con steli rovesciati a lunga escursione, gomme leggermente tassellate, paramani, cruscotto TFT, sistema frenante con ABS Cornering, Traction control disattivabile, mappature per adattare l’esigenza di utilizzo dello scooter,  manubrio largo, spazio per montare un tris di valigie in alluminio di GIVI. Il serbatoio è da 13,5 litri.
Speriamo di vederlo presto sulle nostre strade.

MORINI

X-CAPE 1200

La X-Cape raddoppia… nel vero senso della parola. Il successo, ormai continuo da due anni a questa parte, raccolto dalla 650 ha portato il marchio a spingersi nell’area delle maxi touring stradali. Nasce così la massiccia X-Cape 1200, dal peso di 250 kg, spinta dal bicilindrico V2 CorsaCorta Evo a V di 87° e 1.187 cc, progettato in Italia (le performance indicano una potenza di 125 CV). La colorazione è accattivante, la linea estetica presenta particolari stilosi.
La ciclistica mette in campo telaio a traliccio, forcellone a doppio braccio in alluminio, cerchi a raggi tubeless da 19” e 17”, sensori pressione pneumatici, sospensioni regolabili con forcella a steli rovesciati (da 50 mm). L’impianto frenante è Brembo. A supporto della guida troviamo un ABS evoluto, cruise control, quickshifter, controllo di trazione e radar per angolo cieco, quattro riding mode. Il cruscotto presenta un TFT da 7” con navigatore integrato
Le tempistiche indicano l’eventuale arrivo sul mercato nella seconda metà 2024.

CFMOTO

MTX 

Il marchio che costruisce i motori della KTM 790 ha portato all’attenzione del pubblico di EICMA un prototipo che punta al fuoristrada avventuroso. Gli indicatori sono diversi, a partire dai due  serbatoi laterali bassi, dalle sospensioni a lunga escursione, dalla strumentazione verticale (che ingloba un touchscreen da 8”) che ricorda quella delle moto da rally. Le ruote da 21” e 18” non fanno che confermare la sua attitudine. La MTX è spinta dal bicilindrico fronte marcia da 449 cc ereditato dalla 450SR. Accattivante il frontale con il bel faro full led.

450 MT

Nuova crossover di media cilindrata spinta da un motore bicilindrico parallelo da 449,5 cc, capace di erogare 44 CV a 8.800 giri. Compatta e leggera da gestire, questa moto punta sull’accoppiata 21” e 18” per quanto riguarda le ruote, proposte a raggi, e su una ergonomia di guida che premia chi lascia l’asfalto per passare ad un off-road non impegnativo.  L’altezza della sella aiuta (820 mm da terra). Due notizie sulla ciclistica: telaio in acciaio, sospensioni a corsa lunga KYB, regolabili, che toccano una escursione di 200 mm. ABS a doppio canale di Bosch disattivabile posteriormente per la guida in fuoristrada.
TFT con display curvo da 5”, illuminazione full led, Peso a secco 175 kg.
L’arrivo sul mercato è previsto nella tarda primavera 2024.

700 MT

Altra novità della Casa cinese, già presente a listino, che beneficia di una  notevole qualità costruttiva. S’inserisce tra le crossover 650 e 800 sfruttando le doti del bicilindrico da 693 cc che equipaggia la serie CL-X. La potenza, rispetto alla sorella minore, aumenta di 10 CV (esattamente 66,7 CV a 9.000 giri).
La ciclistica fa leva su sospensioni regolabili, con forcella a steli rovesciati da 43 mm, ruote in lega leggera a 5 razze da 17”, sistema frenante J.Juan. Il telaio è lo stesso della 650MT (le quote lo confermano). Altri dati: Peso senza carburante 207 kg., serbatoio da 18 litri, altezza sella 845 mm. Strumentazione TFT da 5” e collegamento bluetooth. Disponibile nelle colorazioni Nebula White e Nebula Black.

QJMOTOR

SRT 800/800X

Ovvero la gamma Adventuring di questo marchio cinese.
Due le maxi proposte, entrambe già disponibili sul mercato: la tourer stradale SRT 800 e la 800X… che non teme fango e polvere.
Entrambe offrono un serbatoio da 18,5 litri, kit borse e bauletto di serie (attuale promozione), pesano 236 kg e sono spinte da un bicilindrico in linea da 754 cc capace di sviluppare 76 CV e di offrire una coppia di 67 Nm con picco massimo a 6.500 giri. La ciclistica presenta un telaio a traliccio in acciaio e lega leggera e sospensioni regolabili con forcella sviluppata da Marzocchi. Il sistema frenante (con pompa radiale) nasce da una collaborazione con Brembo, Bosch e SunStar.
Enorme il touchscreen al cruscotto (7”), connettività Bluetooth, fari full led. La 800 ha una altezza sella di 795 mm, ruote in lega ant. e post. da 17”. La 800X porta l’altezza della sella a 825 mm e propone ruote a raggi da 19” e 17”.

ENERGICA

EXPERIA

Una outsider che merita un posto in questa rassegna. E’ la Green Tourer “Made in Italy” a emissioni zero. Viaggiare “full electric” è possibile? Per Energica senza dubbio.
La moto pesa 260 kg, ha una carena ottimizzata per lo sport touring, il parabrezza regolabile e un’ampia capacità di carico. Il bagaglio stivabile (considerando il tris di valigie proposto) è di 112 litri. La sella si trova a 847 mm da terra. Il motore è nuovo e si chiama PMASynRM, la batteria che lo alimenta ha capacità maggiore (arriva a 22,5 kWh) e peso minore. La velocità massima è limitata a 180 km/h. L’autonomia indicata è di 420 km con uso cittadino e scende fino a 256 km sul misto. 40 minuti soni richiesti per il fast charge. L’elettronica la fa da padrona. Per assistere la guida c’è veramente di tutto.
Due parole sulla ciclistica: ruote da 17” in lega, telaio a traliccio, forcellone in alluminio, forcella e mono posteriore regolabili prodotti da ZF SACHS. Sistema frenante Brembo. Tre le colorazioni: Metal Black, Flame White, Bormio Ice.

MV AGUSTA

LXP ORIOLI

Esplorare senza porsi limiti. Questo il concetto celebrato dal marchio con la prima “all terren” di lusso. Pensate che verrà prodotta in soli 500 esemplari (più avanti arriverà la versione base). La moto è anche un tributo al leggendario Edi Orioli, dominatore negli anni 90 del panorama rellistico mondiale. In altre parole una moto da collezione che va assolutamente anche guidata. La LPX è curatissima a livello di colorazione (iconica) ma sono i numeri a completare il quadro. Motore 3 cilindri completamente nuovo da 931 cc, ottimizzato per la guida in fuoristrada; potenza massima 124 CV, coppia massima 102 Nm a 7.00 giri, velocità massima 230 Km/h, peso a secco 220 kg.
La ciclistica: telaio principale a doppia culla, telaietto posteriore a traliccio rimovibile, il tutto in acciaio. Sospensioni pluriregolabili Sachs, la forcella è a steli rovesciati (48 mm con corsa di 210 mm), il mono di tipo link progressivo. Cerchi a raggi tubeless ant da 21”, post da 18”. Altezza sella 850/870 mm; luce a terra 230 mm, capacità serbatoio 20 litri.
Di serie cruscotto TFT da 7”, cruise control, launch control, traction control su 8 livelli, immobilizer, proiettore frontale full led, telaio paracolpi, set up elettronico di motore e veicolo, borse laterali in alluminio. E poi c’è l’LXP Orioli Kit dedicato, contenente scarico in titanio Termignoni, fondello paracalore scarico, telo coprimoto dedicato. La Casa fa leva anche sul design del triangolo ergonomico e lo studio dell’aerodinamica del parabrezza e della carenatura.

VOGE

VALICO DS900X

Dopo averla vista a EICMA 2022, questa maxienduro è tornata al Salone in veste definitiva. A produrla è il brand di punta della cinese Leoncin (azienda che collabora da anni con BMW). L’estetica è molto accattivante ma non manca la sostanza.
La Valico DS900X è spinta da un bicilindrico parallelo frontemarcia di 895 cc (di derivazione BMW? Le somiglianze saltano all’occhio), che eroga 93,8 CV a 8.250 giri/min e tocca il valore di coppia massima, 95 Nm, a 6.250 giri/min. Per gestire il motore si hanno a disposizione 4 mappe e un acceleratore elettronico Ride by Wire (prima VOGE a proporlo) e non mancano il Cruise control con radar e l’ABS disinseribile sull’asse posteriore.
La nuova Voge monta sospensioni regolabili Kayaba (la forcella è a steli rovesciati), cerchi a raggi da 21” e 17”, con pneumatici semitassellati, impianto frenante con pinze Brembo. La moto pesa a secco 215 kg e offre un serbatoio da 17 litri (la concept arrivava a 20). La sella svetta a un’altezza di 835 mm mentre la luce a terra è di 190 mm. La dotazione di serie lascia a bocca aperta: parabrezza regolabile, luci full led, display TFT, sella e manopole riscattabili, ammortizzatore di sterzo, sensori di controllo pressione gomme, cavalletto centrale…