Uno dei grandi sogni motociclistici degli appassionati di tutto il mondo è ovviamente un viaggio attraverso gli USA: itinerari come la Historic Route 66 o la mitica Highway 1 in California fanno ormai parte dell’immaginario collettivo, grazie ad una nutrita serie di riferimenti visti nei film o letti nei libri.

Le destinazioni sono però molte di più e spesso anche meno noiose (nel caso della Route 66, ad esempio). In estate la zona del parco Yellowstone in Montana è meravigliosa, idem per tutta la costa dell’Oregon e per l’interno dello Stato di Washington, ovvero il Pacific Northwest.
Imperdibili anche Utah, Colorado, la parte alta dell’Arizona, le Ozark Mountains in Arkansas, e le Smokey Mountains in Georgia, Tennessee and North Carolina. Molto belle sono anche le zone interne degli stati di New York e della Pennsylvania, oppure la costa che dalla South Carolina (Charleston) attraversa tutta la Georgia fino ad arrivare nel nord della Florida. Fate qualche ricerca sul web e troverete una miriade di suggerimenti.

 

COME ORGANIZZARSI PER RENDERE QUESTI VIAGGI DA SOGNO UNA REALTA’?

Il primo problema è quello della lingua: non è imperativo ma una buona conoscenza dell’Inglese vi aiuterà alla grande ed ovunque. Gli americani sono molto disponibili verso gli stranieri e faranno di tutto per capirvi (e vendervi quello di cui avete bisogno) ma anche voi dovete fare la vostra parte.

Passiamo alla moto: visto che spedire la propria due ruote può essere estremamente costoso (e creare anche dei problemi a livello di assicurazione) la soluzione migliore resta il noleggio, specialmente se non state pianificando una permanenza superiore alle due o tre settimane.

DOVE NOLEGGIARE ED A CHE COSTI

La prima scelta ovviamente è il colosso del motonoleggio Eagle Rider (www.eaglerider.com). Come il nome ed il logo lasciano intuire, questo network di quasi 100 diverse location si è inizialmente specializzato in Harley Davidson, per poi allargare l’offerta ad altre marche e tipologie di moto. Giusto per darvi delle indicazioni di massima, una HD Sportster 1200 noleggiata a Los Angeles costa attorno ai $125 al giorno, oppure una Honda VFR1200 sull’altra costa (ad esempio ad Atlanta) arriva a costare $185 al giorno. Le offerte e i costi variano a seconda delle location, con uffici sparsi ovunque (tra cui anche Miami, San Diego, New York, Chicago e Seattle). Come patente dovrebbe bastare quella italiana ma in alcuni Stati richiedono quella internazionale (ad esempio l’Indiana), quindi accertatevi sempre  prima di confermare la prenotazione. Fate anche attenzione ai costi aggiuntivi, come il deposito cauzionale (che comunque vi restituiscono), l’assicurazione ed eventuali dotazioni optional (GPS, ecc.). Infine fate attenzione al casco, che almeno dovrebbe essere omologato DOT: sicuramente l’Highway Patrol (la polizia americana) non vi fermerà mai per controllare un’etichetta e dirvi che il vostro casco omologato ECE non va bene, ma il punto è un altro. Le compagnie assicurative in caso di incidente potrebbero rifiutarsi di pagare nel caso in cui il casco indossato non fosse omologato DOT. Un problema che non esiste nei molti stati che ancora non impongono il casco obbligatorio alla guida, ma non vale la pena correre rischi, anche perché negli USA in caso di problemi le cifre sono sempre altissime.
Visto che parliamo di assicurazione, consiglio una polizza aggiuntiva infortuni ed evacuazione medica, ovvero l’opzione di farvi rientrare nel vostro Paese d’origine in caso di incidente. Valutate la possibilità di una simile copertura al momento di comprare il biglietto aereo, perché molto spesso è offerta con un sovrapprezzo davvero abbordabile.

 

DOVE ALLOGGIARE E DOVE MANGIARE

Gli USA sono la patria delle grandi catene, dagli alberghi ai ristoranti, dai negozi di elettronica all’abbigliamento e agli alimentari. Grazie all’offerta enorme su tutto il territorio e sfruttando il vantaggio di lingua e valuta unica, girare per gli Stati Uniti è incredibilmente semplice. Ci sono diverse app per il cellulare che vi permettono di trovare tutto immediatamente ma attenzione che arrivando dall’estero se usate il data roaming sul vostro smartphone rischiate di pagare in una settimana di più in “megabyte” che biglietto aereo. Potete fare una scheda GSM con un gestore locale, oppure sfruttare i tanti hotspot WiFi gratuiti diffusi ovunque, dalla hall del vostro albergo alle catene come McDonalds o Starbucks.

Per gli alberghi l’offerta è quasi altrettanto ampia e ogni uscita dell’autostrada oppure ogni paesino offre almeno una o due opzioni. Una buona opzione sono gli alberghi della catena Choice Hotels, che offre una ampia gamma di possibilità e location, oltre che di costo. Tutti offrono parcheggio, colazione e WiFi gratuito, e il livello è sempre buono. Con la loro app per lo smartphone potete viaggiare finché siete stanchi, fermarvi, cercare un albergo in zona e prenotare al volo sfruttando anche prezzi più vantaggiosi di quelli che vi farebbero al banco della reception.

In linea di massima, i più economici del gruppo sono gli Econolodge e i Rodeway Inn (mediamente $60 a notte) mentre quelli già molto buoni sono i Quality Inn e gli Sleep Inn (mediamente $85 a notte). Se volete qualcosa ancora di più confortevole potete provare con i Comfort Inn & Suites, che sono più belli e nuovi, ma li iniziate ad aggirarvi sui $110 a notte. Attenzione: gli hotel negli USA si pagano a stanza e non a persona. Se viaggiate in due coppie potete tranquillamente prenotare una doppia con due Queen beds e il prezzo rimane lo stesso da 1 a 4 occupanti, colazione inclusa.

Per il cibo dipende dai gusti, ma sappiate che nelle catene dei fast food non è che la cucina sia proprio “sana”. Alcune catene come Subway o Wendy’s, però, offrono delle buone insalate, ed ora anche McDonalds si è adeguato. Se vi piace il cibo messicano potete scegliere Taco Bell, Del Taco o Chipotle, mentre KFC offre pollo fritto o grigliato. Altre catene locali si specializzano in piatti particolari, come il pollo alla griglia di Pollo Loco in California o gli hamburger fatti al momento del mitico In&Out, sempre in California e Nevada.

Salendo di prezzo potete mangiare nei cosiddetti “diner”, dove ci si siede ai tavoli e si viene serviti dal cameriere. Denny’s e IHOP (International House of Pancakes) sono famosi per le colazioni e sono diffusi in tutti gli USA, poi, a seconda delle zone, ci sono una miriade di catene regionali come Perkins, Bob Evans, Cracker Barrell e via dicendo.

Per finire, se volete un bel bisteccone, la scelta “texana” cade su Black Angus o Long Horn, altrimenti Outback offre una cucina di stampo australiano, ovvero molto orientata sui piatti cotti alla griglia.

Per la pizza ci sono tante scelte a livello locale, ma le catene più diffuse sono Domino’s, Pizza Hut e Papa John’s.

 

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