Abbiamo progettato per mesi il nostro primo viaggio insieme all’estero con la moto.

Non è stato semplice incastrare gli impegni di entrambi,lo studio e il lavoro,ancor più difficile è stato progettare il percorso e selezionare i posti da visitare. Alla fine abbiamo trovato la combinazione giusta e il risultato è stato strabiliante.
La durata complessiva è stata di 8 giorni per un totale di 2467 km e cinque Stati.

Il giorno 5/09 siamo partiti da Senigallia intorno alle 14:00,per raggiungere la prima destinazione: Trieste.
L’arrivo nel capoluogo friulano è stato verso sera, il tempo di una cena e già eravamo immersi nella maestosità della città.
Pizza dell’Unità ci ha accolti mostrandosi in tutta la sua bellezza ulteriormente evidenziata dalle luci presenti che di sera la rendono ancora più magica.
La mattina seguente abbiamo visitato il Castello di Miramare, un edificio neogotico che si affaccia sul golfo di Trieste circondato da un meraviglioso parco in cui è possibile ammirare una grande varietà di piante.

Il giorno 6/09 lasciato ormai alle spalle il castello, proseguiamo il viaggio verso Rijeka.
La città appare molto viva, il corso è a tratti affollato e ricco di turisti ,le attrazioni non mancano. Il museo di scienze e quello marittimo ci attendevano. Il primo era piccolo ma ben curato e dotato di percorso multimediale con relative spiegazioni, il secondo invece si estende su tre piani in cui abbiamo potuto ammirare le principali imbarcazioni costruite nei secoli.

Il giorno 7/09 partiamo alla volta dell’isola di Krk , un’isola nel mare Adriatico di appartenenza croata collegata alla terra ferma tramite un ponte.
Krk è meravigliosa, la vegetazione richiama la macchia Mediterranea e il mare è cristallino. Abbiamo deciso di esplorarla in lungo e in largo, recandoci nelle principali località quali Punat, Baska, Malinska e chiaramente la stessa città di Krk. Si tratta di città piccole ma curate e prese d’assalto dai turisti. Distano meno di mezz’ora l’una dall’altra eppure è possibile ammirare in brevi tratti, i cambiamenti di paesaggio che vanno dalle verdi colline al calmo mare.

Il giorno 8/09, salutiamo l’Isola e raggiungiamo Grabovac dove alloggiamo due notti. Si tratta di un villaggio posto in una posizione strategica, al confine con la Bosnia e a pochi km dai laghi di Plitvice,la nostra meta nella giornata seguente. Il pomeriggio decidiamo di superare il confine incuriositi dal desiderio di visitare la Bosnia senza essere realmente consapevoli di ciò che ci attendeva. Le cittadine visitate sono state Bihac e Cazin, molto simili tra loro. In tutto lo Stato si respirava l’aria della guerra dei primi anni Novanta. Uno scontro che non solo è rimasto nei libri di storia, ma che è papabile negli occhi delle persone, nelle strutture distrutte e in quelle non ancora terminate. E’ stata più che una visita, una lezione. Siamo partiti spensierati e siamo tornati con più consapevolezza.

Il giorno 9/09 lo abbiamo passato immersi nella natura dei laghi di Plitvice. Il parco è immenso e visitabile scegliendo uno dei quattro percorsi previsti che si distinguevano per tempo e km. Scegliamo il percorso C che comprendeva anche un passaggio sui laghi col battello. Il parco è spettacolare e risulta difficile descrivere a parole quanta bellezza ci possa regalare la natura.

Il giorno 10/09 ecco che ripartiamo per la Slovenia, destinazione: Lubiana. Unica capitale prevista nel viaggio. La città è ben organizzata e ben tenuta. L’abbiamo percorsa in lungo e largo il pomeriggio con tanto di tour in barca per il fiume, mentre progettavamo i posti da visitare il giorno seguente.

Il giorno 11/09 visitiamo il castello della capitale Slovena. All’interno si trova un museo in cui è possibile ripercorrere la storia della città e dello stato dal periodo medievale ad oggi. In tutto il percorso erano presenti degli schermi posti nelle vicinanze di foto e oggetti, in modo tale da poter leggerne la descrizione e il contesto storico nella propria lingua. E’ inoltre possibile salire sulla torre ed ammirare la geometria della città. Intorno al castello è presente un enorme parco preso d’assalto da atleti e appassionati di sport e natura. Dotati di biciclette, abbiamo poi raggiunto l’orto botanico e in seguito lo zoo in cui si ha la possibilità di vedere animali da tutto il mondo. Il pomeriggio visitiamo il museo delle Illusioni e la sera , dopo cena, decidiamo di prendere i monopattini elettrici per scrutare ogni angolo del centro che ci siamo persi, per visitare la città a 360 gradi.

Il giorno 12/09 partiamo per l’Austria alla volta di Ferlach. La Pyramidenkogel è stata la prima tappa. Si tratta di una torre in legno, dotata di una terrazza panoramica da cui è possibile scorgere ed ammirare piccoli paesini con case tipiche, il Danubio, le montagne, fino al capoluogo Klagenfurt. Quest’ultima insieme a Villach sono state le ultime destinazioni del nostro viaggio.

Il giorno 13/09 infatti, siamo ritornati in Italia, stanchi ma soddisfatti.

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