L’impatto con la Turchia inizia imbottigliato in mezzo al traffico di Istanbul! La città, dalle stime ufficiali, conta oltre 15 milioni di abitanti, ma a detta di chi ci vive probabilmente il totale sale a più di 20 milioni, tanto quanto un’intera nazione… quando cerchi di muoverti nel traffico ti accorgi che sono tutti motorizzati. Poiché rimarrò 3 giorni ne approfitto per far visita alla città. La stessa sera dell’arrivo vado a visitare la Moschea Blu e Santa Sofia, le quali, secondo me, vengono un po’ “sopravvalutate” se comparate con molte delle nostre basiliche… la giornata finisce con una cena a base di tipiche pietanze turche.

La mattina seguente visito la Cisterna Basilica e rimango affascinato dalla costruzione ma soprattutto dall’atmosfera che si respira dentro questo imponente edificio.

La mattina seguente parto di buon’ora per Çanakkale, voglio far visita alle rovine di Troia, quest’ultime non sono particolarmente “imponenti” però, la tranquillità del posto è particolarmente rilassante (tranne il caldo), ho trovato molto interessante la replica del famoso Cavallo di Troia, che come racconta Omero, venne lasciato di fronte alle mura della città da parte dei Greci.

L’indomani faccio visita a due siti molto importanti, quello di Hierapolis, nell’odierna Pammukkale e quello della casa di Maria Vergine, il primo è famoso per la presenza di sorgenti naturali calde che creano concrezioni calcaree dando vita ad un ambiente unico ed affascinante, molto difficile da descrivere a parole; il secondo è un luogo sacro sia per i Cristiani che per i Mussulmani, si dice sia stata la casa in cui Maria ha vissuto fino alla sua morte, un sito che consiglio a chiunque di visitare se dovesse trovarsi in Turchia.

La mia prossima meta è Göreme, in Cappadocia, una piccola cittadina situata tra le tipiche Piramidi di Terra o Camini delle Fate (così vengono chiamati questi caratteristici promontori che rendono unico questo paesaggio) perché domani ho prenotato un bellissimo viaggio in mongolfiera per vedere il nascere del sole… esperienza assolutamente imperdibile per colore che decidono di visitare questo magico luogo.
Arrivato al punto di decollo, salgo sulla mongolfiera e poi, piano piano, il volo comincia, fino ad allora non ci avevo fatto caso, ma attorno a me c’erano altre decine di mongolfiere, una visione da togliere il fiato, spettacolare, una emozione unica.

Riparto velocemente verso il confine con l’lran, ho percorso 1000 chilometri su strade dissestate fino all’arrivo in “Albergo”, anche se chiamarlo tale è un pò pretenzioso… almeno, fortunatamente, ho avuto un letto in cui dormire e un tetto sopra la testa che m’ha riparato dalle intemperie. Arrivo al confine e la burocrazia è lenta ed inefficiente, mi fanno penare sotto il sole cocente vestito da moto, solo dopo un paio di ore riesco a passare il confine e all’ultimo gate un WELCOME TO IRAN mi fa ritornare il sorriso.
 

 

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