La destinazione del 5º viaggio GIVI Explorer è stata finalmente svelata: a novembre 2018 i partecipanti dell’atteso viaggio avventura annuale si ritroveranno a Casablanca, per iniziare un meraviglioso tour del Marocco.
La destinazione finale è Marrakesh, ma i GIVI Explorers scavalcheranno la catena montuosa dell’Atlas e assaggeranno le dune di sabbia presso Merzouga prima di raggiungere la città incantata che nel corso degli anni ha attirato viaggiatori e personaggi famosi da tutto il mondo.

Video teaser


PROGRAM

  • GIORNI 1 – 2
    Casablanca – Fez

    A dare il benvenuto agli Explorers ecco Casablanca nel suo splendore, e tutto è pronto per un’altra avventura, questa volta nell’affascinante Marocco. Volendo seguire la tradizione di GIVI Explorer, il primo giorno è stato dedicato alla distribuzione dell’attrezzatura personalizzata e all’assegnazione delle moto. Prima di cena, i responsabili del promoter e di GIVI hanno presentato il tour, delucidando alcuni aspetti del paese, tra cui regole di sicurezza di base per l’uscita in gruppo. Sabato 10 è stato il primo giorno in strada. Dopo un rapido controllo alle moto, il gruppo si è diretto allo showroom di Mob Shop, importatore di GIVI per il Marocco. Diversi media locali erano lì ad attendere il gruppo. Dopo la sessione interviste, foto e video, gli Explorers si sono finalmente messi in strada, alla volta dell’antica città di Fez.

    Nella prima parte del viaggio (da Casablanca a Fez) sono stati percorsi 347 km in meno di 5 ore, a una velocità media di 62 km l’ora.
    Le strade in questa area del Marocco sono larghe e ben asfaltate e, a parte il solito gregge di pecore o il cane che insegue le moto, il viaggio è stato piuttosto tranquillo e confortevole per tutti. Il paesaggio mozzafiato presenta colline ondulate, un po’ come quelle toscane, con vasti paesaggi di argilla rossa e macchie di uliveti.
    La città di Fez, destinazione finale del primo giorno, è la seconda città più grande del paese. Fu fondata nell’ottavo secolo, ed è considerata la capitale religiosa e culturale del Marocco, con la sua Medina (la città vecchia conservata tra le antiche mura), ed ospita, nascosto tra i suoi vicoletti stretti, più di 800 moschee, piccole e grandi, insieme a miriadi di negozi, negozietti e ristoranti. Fu già nominata patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1981.
    Domani il Gruppo attraverserà la catena montuosa dell’Atlante, per poi finire ad Arfoud, una città-oasi nel deserto del Sahara.

  • GIORNO 3
    Fez – Atlas Mountains – Arfoud

    Il terzo giorno gli Explorers hanno lasciato la città di Fez per dirigersi verso la catena montuosa dell’Atlante. Un paesaggio in costante evoluzione: dai pascoli, alle foreste, alle cime innevate. Dopo aver visitato la colonia di scimmie che vive alle radici del “maestoso albero di cedro” nel parco nazionale di Ifrane, nei pressi della città di Azrou, il gruppo si è diretto verso il passo a 2,192 metri di altitudine per poi cominciare la discesa verso il Sahara. Ancora una volta il paesaggio non ha risparmiato emozioni, da profondi canyon cavati da strade serpentine (e divertenti), a laghi azzurri, e poi la vista del deserto, pianeggiante e secco, totalmente privo di vegetazione. Per questo motivo, l’improvvisa immagine della distesa di palme alle pendici della valle di Ziz è stata di maggiore impatto. Tutti hanno potuto farsi un’idea di cosa poteva significare per un viaggiatore dell’antichità trovare quest’oasi fiorente nel bel mezzo di una terra desolata ma sorprendente.

    All’imbrunirsi, con l’ultima luce che disegna il contorno delle montagne intorno, gli Explorers di GIVI hanno raggiunto la città di Arfoud, costruita tutta intorno alla più grande oasi nel deserto del Sahara.

  • GIORNO 4
    Merzouga – Sahara Desert

    Il quarto giorno dell’Adventure è iniziato tranquillo, senza la solita “sveglia pazza”. Anzi, gli Explorers hanno viaggiato per 60 km e dedicato la mattina a visitare alcuni luoghi di interesse di Merzouga, quali il negozio dei fossili ef il mercato della città (la città “autentica” … dove vanno tutti i locali… e non la solita trappola per turisti).

    Finalmente arriva la tappa più ambita di questo viaggio: la visita al deserto del Sahara. Dopo pranzo l’esperienza comincia subito, in marcia verso una striscia di terra fuori strada, per un tratto in cammello (un dromedario, in verità) tra le dune di sabbia, e la notte in una tenda beduina, sotto un cielo costellato di stelle.
    Purtroppo, però, non tutto è andato per il verso giusto, e alcuni dei viaggiatori si sono trovati a fronteggiare profonde sabbie del deserto. Per fortuna sono riusciti a cavarsela, arrivando al campo dopo il tramonto.

    La “cavalcata” sul dromedario è stata in qualche modo esilarante. Seduti su questi simpatici e magnifici esemplari, attraversando dune di sabbia rossa al tramonto è stata sicuramente un’esperienza che difficilmente andrà via dalla memoria. Il campo beduino non è stato una delusione, con tende decorate e dotate di tutti i comfort, proprio come una qualsiasi camera di hotel in città.

  • GIORNO 5
    Todra George – Boumalne Dades

    Il quinto giorno tutti si sono alzati prima dell’alba, ma “grazie” ad un insolito freddo e un cielo coperto, anche se è novembre, gli Explorers non si sono potuti godere la bellezza dell’aurora tra le dune. Ciò nonostante è stato un’altra giornata grandiosa, per un rodaggio totale di 295 km in 5 ore. Dai dromedari alle motociclette, il gruppo ha voluto fare un’altra capatina su un tratto fuori strada prima di riprendere la strada asfaltata che porta alla famosa Todra George. Una strada panoramica, una di quelle nelle quali non andare a tutto gas è difficile…
    In questo preciso istante è arrivato il peggio! Uno dei viaggiatori è andato a sbattere ed è un miracolo che si sia alzato da solo incolume.
    Ecco il suo racconto:
    “Da qualche parte tra le dune sempre più sinuose del Sahara e la maestosità del Todra George, il disastro ha luogo.
    Avendo già affrontato un passo collinare tra i più belli che un motociclista potrebbe sognare di attraversare un giorno, mi sono lasciato un po’ andare ammirando l’incombente catena montuosa. Appena un secondo, ed è stato sufficiente per sbattere contro un appezzamento di sabbia… la moto ha subito l’effetto wobble, anche perché la velocità era sostenuta. Grazie alla mia attrezzatura protettiva, la giacca Ikaro di Hevik e il casco GIVI X33, una volta smesso di rotolare mi sono ritrovato un poco più che qualche graffio, senza menzionare la quantità di sabbia che mi aveva ricoperto. Il dolore più forte è stato il desiderio di rimontare in sella. La moto, ahimé, non è in grado di continuare: un danno come questo significa non poterla più guidare.
    A parte l’aver imparato che si può sbattere anche su di una corsia retta, l’incidente mi ha insegnato due cose vitali: tenere sempre gli occhi ben aperti sulla strada anche nel più mozzafiato dei panorami, e due, usare la migliore protezione possibile. Dopo il primo disastro, il secondo può essere evitato.” – Leow Ju-Len, Singapore

    È stato un bello spavento, non solo per Ju-Len ovviamente, ma per tutti i membri della famiglia Givi Explorers. Il pensiero che tutto sia andato bene, e la veduta sulla mastodontica Todra Gorge un paio d’ore dopo ha risollevato il morale di tutti ed il viaggio è continuato senza intoppi.

    Ora parliamo di Todra Gorge: è un passaggio strettissimo tra scaglioni di roccia rossa altissimi – un qualcosa che le parole possono descrivere a malapena. Sicuramente una delle attrazioni più popolari, ma né i gorgogli del fiume Todgha né il fruscio degli autobus, né le voci dei turisti e neanche le grida dei venditori di strada possono distrarti davanti a cotanta bellezza e potenza della natura.
    Da lì gli Explorers hanno preso la direzione opposta, verso Boumalne Dades, una lunga e serpeggiante strada asfaltata che regala panorami stupendi lungo tutto il percorso, il finale ideale per una giornata in strada. Neanche la pioggia degli ultimi chilometri ha potuto rovinare questa bellezza (beh, solo Ju-Len potrebbe pensarla diversamente…)!

  • GIORNO 6
    Agoudal – Dades Gorge – Ourzazare – Aït Benhaddou

    Il sesto giorno della Marocco Adventure 2018 gli Explorers erano pronti per partire alla volta di Agoudal, prima di dirigersi verso Dades Gorge, per poi terminare il viaggio a Ourzazare. Le pioggerella di ieri, però, in montagna si è trasformata in un acquazzone e attraversare il passo è stato impossibile. La pioggia è stata anche la causa del significativo calo improvviso della temperatura e viaggiare con tanto freddo rappresenta sempre una sfida. I viaggiatori racimolarono tutti i loro averi e, dopo averli ben riposti nei bauletti e nelle borse iniziarono il viaggio verso le 9 del mattino. La prima fermata era Timzzillite, un hotel e ristorante dalla fama mondiale, rinomato per la vista sul tracciato a tornanti del Dades Gorge, sulla R704. Dopo ciò, il gruppo prese la volta del sud, seguendo la catena montuosa dell’Atlante orientale fino ad arrivare a Ouarzazate. Un viaggio sensazionale, strada ben asfaltata circondata dall’ormai familiare paesaggio del Marocco. Arrivati a Ouarzazate, una piccola cittadina famosa per la produzione holliwoodiana ispirata a questo luogo, alcuni Explorer votarono favorevolmente per passarvi la notte, mentre gli altri si portarono avanti di altri 70km per visitare il villaggio fortificato di Aït Benhaddou.
    Che posto incantevole! Un villaggio completamente fortificato (‘ksar’ nella lingua locale) fatto di mattoni rossi (fango o argilla secca) posto in cima alla collina che domina l’unico passaggio per la valle. Il villaggio fu costruito strategicamente in quanto costituiva un punto importante di passaggio delle carovane tra il Sahara e Marrakesh. Ad oggi fa parte del patrimonio mondiale UNESCO. Ha figurato in diversi film, tra cui, tra i più recenti, il Gladiatore.
    Fatto curioso: ogni tre/quattro anni l’intero ksar deve essere ricostruito poiché la pioggia porta via gran parte dell’argilla e del fango, indebolendo gli edifici.

  • GIORNO 7
    Ourzazare – Marrakech

    Il 15 novembre è stato il settimo ed ultimo giorno della Marocco Adventure 2018. Oggi i viaggiatori partiranno per Valencia, dove parteciperanno in qualità di ospiti d’onore del team LCR Honda, assistendo dal vivo all’ultima corsa della stagione MotoGP.
    Per l’ultimo tratto, da Ouarzazqte a Marrakech, sono stati percorsi un totale di 194 km e raggiunti 2209 metri di altitudine, quando il gruppo è giunto sul picco di Monte Tichka, nel cuore della catena montuosa dell’Atlante. Per attraversare l’ultimo pezzo di strada in Marocco ci sono volute più di 3 ore, a causa del freddo, imbottigliamenti vari e le pessime condizioni di guida, strade fangose e non asfaltate. All’arrivo a Marrakech, destinazione finale di quest’avventura, Mob Shop, importare ufficiale per GIVI in Marocco, ha sorpreso il gruppo con una piccola festa di rientro e tantissime foto. Dopo una bella doccia, il gruppo si è diretto alla Medina, famosa in tutto il mondo per il suo spettacolare mercato, finalizzando la serata con una deliziosa cena a base di prodotti tipici. Nel corso della serata tutti i partecipanti hanno contribuito all’iniziativa proposta da GIVI ‘Riding for Reading’, grazie alla quale si raccolgono fondi per fornire materiale scolastico ai bambini dei paesi in via di sviluppo. Perchè lo spirito di GIVI non è il semplice andare in giro in moto, bensì un vera e propria stile di vita.

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I PROTAGONISTI

  • JOSEPH PERUCCA + VAN PHAM CAM

    On KTM 1290 R (2018)
    From Italy – Givi Oversea Operational Director,
    Team Leader and Promoter
    From Vietnam – Givi Media P.R.

  • PIETRO ABROSIONI

    On KTM 1090S (2017)
    From Italy – P.R. Givi Usa – Media and Write Up

  • UMBERTO VISENZI

    On KTM 1290 Super Adventure R (2017)
    From Italy – Givi Italy – R&D and Technical Coordinator

  • NIKKASIT WONGSAWAS

    On KTM 1090S (2017)
    From Thailand – Media

  • SATVINDER SINGH KELAE + JULIA JINAN JINGOP

    On KTM 1090R (2017)
    From Malaysia – Public Members

  • HARRY JANG

    On BMW R1200GS (2017)
    From Korea – Korea Givi Importer

  • ZAMANI IBRAHIM

    On BMW F800GS (2015)
    From Malaysia – Public Member

  • TSENG PO YEN

    On BMW 310GS
    From Taiwan – Taiwan Givi Importer

  • ENRIQUE PERDIGON + LILIANA GAITAN

    On BMW R1200GS (2017)
    From Colombia – Givi Importers – Comercializadoras Europeas

  • MARCO BOZ

    On BMW F700GS (2018)
    From Paraguay – Sport Car Import – Givi Importer for Paraguay

  • RONALD MONTANO + GILBERTO
    MONTAÑO CABRERA

    On BMW R1200GS (2017)
    From Bolivia – Givi Importer

  • JU-LEN LEOW

    On TRIUMPH TIGER 800 (2017)
    From Singapore – Journalist

  • DANNY MULDER + LYNDA EDWARDS

    On DUCATI Multistrada 1200 (2017)
    From South Africa – Linex Yamaha Givi Distributor

  • RON ANGEL + EATHER ANGEL

    On BMW R1200GS (2017)
    From Australia – Australia Givi Importer

  • NEIL CAMPBELL + ADELE HAKELE

    On KTM 1290 S (2018)
    From Australia – Public Members

  • VAIDAS GAURILCIKAS

    On BMW R1200GS (2017)
    From Lithuania – Givi Importer – Bikeshop

  • AUDRIUS GAURILCIKAS

    On BMW R1200GS (2017)
    From Lithuania – Givi Importer – Bikeshop

  • GIEDRIUS PUTRIMAS

    On KTM 1090R (2017)
    From Lithuania – Givi Importer – Bikeshop

  • ARVYDAS PAPINIGIS

    On KTM 1090S (2017)
    From Lithuania – Givi Importer – Bikeshop

  • ON HAI SWEE

    On BMW F700GS (2018)
    From Malaysia – Givi Partner

  • STANLEY HO

    On BMW R1200GS (2017)
    From China – Givi Dealer

  • GROSMAN OREN + VERED DE YONG

    On BMW R1200GS (2017)
    From Israel – Israel Givi Importer

  • VORASAK KASEMTANAKUL

    On BMW 310GS
    From Thailand – Givi Importer – Comforta

  • MARCO ANTONIO PEÑA ARAUZ

    On KTM 1090R (2017)
    From Bolivia – Givi Dealer

  • ANUAR BIN SABARUDDIN

    On KTM 1190R (2015)
    From Malaysia – Givi Dealer

  • RUBINI SERSE + SONZOGNI MIRIAM

    On KTM 1190R (2015)
    From Italy – Givi Agent

  • AH HOI

    On KTM 1190R (2015)
    From Malaysia – Givi Dealer

  • KEKO OCHOA

    On YAMAHA XTZ660Z
    From Spain – Journalist

 

 

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