Senza dubbio il paese più avanzato del continente africano.

Un fantastico viaggio con destinazione Capo Agulhas, il punto più meridionale dell’Africa, per festeggiare il traguardo delle nozze d’argento con l’unica donna che abbia sempre alimentato il mio sogno di raggiungere l’inimmaginabile!

Questo è solo l’inizio di un percorso di 35.000 km e sono curioso di scoprire che cosa mi riserverà… Il sogno che tengo nel cassetto da molto tempo ha appena iniziato a realizzarsi… Ricordate, siamo in Africa, ci saranno molte svolte e deviazioni, quindi non dovremo sorprenderci se i nostri piani verranno sconvolti continuamente!

 

Verso Capo Agulhas passando da Willowmore

Non appena entrati nella provincia del Capo Orientale, il panorama è passato da pianeggiante a montuoso. Non abbiamo potuto proseguire per Capo Agulhas perché, arrivati a Barrydale, abbiamo visto un bel temporale in arrivo.  In questo viaggio devo evitare qualsiasi rischio, quindi ho optato per un giorno di riposo, dato che anche la temperatura stava scendendo notevolmente.

Abbiamo raggiunto il fiume Tradourivier che si trova tra la Zuurberg Nature Reserve e la Boosmansbos Wilderness Area e abbiamo osservato molti babbuini lungo il tragitto.  Temendo che potessero attaccarci spaventati dal rumore della moto, abbiamo proseguito senza nemmeno rallentare!

 

Da Capo Agulhas a Città del Capo

Arrivati a Capo di Buona Speranza, il vento ha iniziato davvero a farsi sentire, con raffiche così forti come non avevamo mai provato prima. L’idea iniziale era quella di raggiungere Bloemfontein ma, anche questa volta, a causa di temporali e venti trasversali non siamo riusciti ad andare oltre Touws River!

Per me era importante mostrare ad Anitha il lato selvaggio di questa terra, ma non avevo preso in considerazione l’incertezza che aleggiava intorno a noi. Alla fine siamo partiti molto presto per andare in quello che dovrebbe essere il miglior parco safari con i leoni e in effetti è stato fantastico osservare la fierezza di questi felini, l’eleganza dei ghepardi, i cani selvatici, le iene… e Anitha che voleva dare da mangiare a una giraffa.

Il viaggio è diventato più tranquillo quando mi sono reso conto che per Anitha era arrivato il momento di tornare a casa… la parte più difficile… ma nonostante tutto aveva affrontato la tappa più lunga dell’intero viaggio.

Luoghi come Città del Capo, Cape Point, Capo Agulhas e molte altre destinazioni straordinarie di questo affascinante paese ci hanno lasciato il desiderio di continuare a esplorare il Sudafrica, ma lo spettacolo deve proseguire e da qui mi dirigerò verso il Mozambico mentre Anitha tornerà in India e mi raggiungerà in un secondo momento sulla strada per il Marocco.

 

Arrivederci Sudafrica, salve Mozambico

Uscendo da Johannesburg, da qualche parte lungo la strada ho perso la deviazione giusta e così mi sono ritrovato su una di quelle strade che ho sempre temuto. Ho dovuto guidare per 100 km su un fondo dissestato, fatto di ghiaia e fango compattato.  Come se ciò non fosse sufficiente, questo incubo è addirittura peggiorato quando ha iniziato a piovere. Speravo che non piovesse sulla strada che dovevo percorrere perché IN ALCUN MODO il mio carico e gli pneumatici avrebbero potuto farcela su un terreno simile… Per fortuna, la perturbazione era abbastanza lontana e quando ha iniziato a piovere ero su un terreno compatto e non scivoloso.  La moto e le sospensioni si sono comportate davvero bene e finalmente sono arrivato su un tratto asfaltato verso Richards Bay.  Questa sarà l’ultima notte in Sudafrica, domani arriverò in Mozambico.

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