Entrare in Turchia è stata una combinazione di sentimenti contrastanti… La tristezza e la stanchezza si facevano sentire dopo la fantastica settimana trascorsa a Kalymnos (Grecia), dal momento che mi ero cimentato in una delle migliori arrampicate a livello mondiale con alcuni amici dal Belgio! D’ora in poi sarò di nuovo da solo, dall’organizzare la mia tenda al cucinare…Dopo aver pagato 100 euro per un traghetto (45 minuti) dalla Grecia a Bodrum, finalmente sono arrivato in Turchia!
Mi guardavo intorno in cerca della Baklava, gelaterie locali, durum e kebab… invece, questo paese mi ha regalato molto più di quanto potessi aspettarmi! Dopo aver guidato per pochi chilometri stavo già sperimentando una grossa differenza dall’autentica diversità gastronomica, alla proposta commerciale, alla natura mozzafiato, un popolo ospitale e strade e sentieri battuti a dovere.
Una volta arrivato nella ricca località termale di Pamukkale, rimango sbalordito nel vedere un così gran numero di asiatici nel disperato tentativo di scattarsi un selfie “perfetto”. Per fortuna, la maggior parte delle terme sono chiuse ai turisti, anche se, malauguratamente, in gran parte sono già andate distrutte dal turismo di massa (quando era ancora possibile entrare in tutte le vasche).
Ho continuato il mio viaggio verso Istanbul e ho attraversato canyon, mi sono avventurato in qualche arrampicata su roccia, passato villaggi pittoreschi e, ogni volta che mi sono fermato a fare carburante, mi è stato offerto del Çay (the turco). Una cosa davvero gentile!
Avevo spedito il mio visto iraniano e il passaporto dal Belgio alla Turchia, e avrei dovuto ritirarli ad Istanbul, pensavo sarebbe stato un gioco da ragazzi… e invece: il mio passaporto è stato smarrito tra il Belgio e la Turchia e sono stato costretto a rimanere a Istanbul per diversi giorni.
Ci sono voluti 17 giorni per consegnare il passaporto, 8 dei quali li ho trascorsi a Istanbul. Ma non mi sono preoccupato, la città aveva tutto quello che serviva! Cultura occidentale, asiatica e turca, caffè cattivo e buono, grattacieli e case in legno (stile ottomano), Baklava, Hammam… insomma, una città interessante ed intrigante!
Subito dopo la consegna del visto iraniano ho ripreso il viaggio verso la magnifica Cappadocia (Göreme), dove ho visto 1400 persone volare sopra la mia testa.
Tutti i giorni, tempo permettendo, più di 70 mongolfiere prendono il volo per ammirare la Cappadocia, con a bordo circa 20 passeggeri ciascuna. Veramente spettacolare da vedere!


 
Il giorno seguente sono passato da 0 a 8: ho infatti incontrato 8 motociclisti in soli due giorni. Non avevo incontrato nessuno prima… Che coincidenza! Abbiamo cenato tutti insieme, Discoveringtheworld, Zeeland to New Zealand e Simon & Daniel worldtour.
La cosa divertente è che non ci eravamo mai visti prima, ma in qualche modo le nostre relazioni, storie e interessi, ci accomunavano parecchio.
Io, Jan, Simon e Daniel abbiamo deciso di viaggiare insieme per alcuni giorni e attraversare alcuni alti passi di Aladağlar National Park. Ma, sfortunatamente, abbiamo fallito a pochi passi dalla cima (3200 m) perché c’era ancora troppa neve, per cui siamo dovuti ritornare indietro e trovare un campeggio a notte inoltrata. Purtroppo, a causa di questa ‘tragedia’, il gruppo si è dovuto dividere poco dopo. Naah, scherzo!
Jan si è diretto verso la Georgia, a nord, Simon e Daniel, invece, verso il sud, a far visita a degli amici, mentre io mi sono diretto a est per provare a entrare in Iran. Sarà una sfida riuscire nell’intento, se non impossibile, perché da poco le moto superiori ai 250 non sono più ammesse nel paese. Ciò nonostante, proverò una dogana di quelle piccole e cercherò di ottenere il lasciapassare… non lo saprai mai finché non ci provi!

La Turchia sudorientale (regione curda) è stata a dir poco interessante. C’erano altissime montagne, valli spettacolari, persone molto amichevoli e un mucchio di pecore e capre. Inoltre, c’erano diversi blocchi militari che mi hanno ospitato ogni volta offrendomi the e biscotti, e questo li faceva somigliare più a una famiglia che a un blocco militare alla ricerca di droghe, contrabbando e terroristi.
Partendo da una città super aggiornata e moderna quale Istanbul, fino ad arrivare ad alte montagne, paesaggi mozzafiato, edifici storici imponenti, un popolo ospitale e cordiale, oltre alla migliore baklava e tantissimo kebab, posso dire che la Turchia è un paese realmente variegato con tanto da offrire!

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