Abbiamo attraversato il confine a Huaquillas senza problemi. L’unica cosa che ci è costata più di quanto pensassimo è stata l’assicurazione per i sidecar.
Ci siamo fermati a Cancas, un villaggio sul mare. Abbiamo trascorso alcuni giorni lì, nella casa di famiglia di un amico francese. Abbiamo colto l’occasione per festeggiare il compleanno di Marie, mangiato il miglior “ceviche” del Perù e abbiamo avuto la fortuna di vedere le balene. Un momento di relax prima di riprendere la strada.
Abbiamo attraversato parte della panamericana, nel deserto: niente all’orizzonte tranne sabbia e forte vento. Ci siamo fermati a Huanchaco, famoso punto di ritrovo per surfisti. Dopo una sessione di surf, ci siamo diretti verso il Parco Nazionale di Huascarán. Lasciamo la Panamericana e usciamo verso il “Cañón del Pato”, una strada tortuosa di oltre 100 km attraversata da molti tunnel stretti costruiti nella montagna e da sentieri altrettanto stretti… i panorami qui sono bellissimi.

Una sosta a Caraz per la manutenzione ai sidecar e alcune riparazioni, tra cui la saldatura dello scarico perché avevamo una perdita. Poi, siamo andati alla Laguna Parón nel Parco Nazionale di Huascarán con i suoi 32 km di sentieri di montagna, ripidi su ghiaia. Un viaggio che mette a dura prova i veicoli mentre i motori si surriscaldano. Dopo 4 ore, abbiamo finalmente raggiunto la nostra destinazione ; la laguna ha un colore turchese meraviglioso e la cima della montagna sullo sfondo è coperta di neve. Una vista mozzafiato! Dopo un’escursione siamo tornati giù, verso la costa, e tornati nel deserto abbiamo visitato il Parco Nazionale di Paracas, da dove si possono ammirare scogliere e dune sabbiose sul mare. Un luogo piuttosto ventilato, ma decisamente da visitare.

Proseguiamo verso sud e raggiungiamo Ica e più precisamente Huacachina, famosa per il sandboarding sulle dune sabbiose. Dopo un giro in buggy e con il sandboard, siamo tornati sulla montagna e abbiamo raggiunto Ayacucho, qui la nebbia si alternava al vento prima di fare spazio al sole.
Ayacucho è una città molto turistica e piacevole da visitare. Ovviamente, ci siamo fermati a visitare Machu Picchu e ci siamo anche divertiti a scalare La Montaña, che offre una splendida vista su questo famoso artefatto Inca. Una cosa è vederlo in foto, e un’altra è dal vivo… un emozione unica! Abbiamo visitato alcuni altri siti archeologici della civiltà Inca sulla nostra strada, tra cui le Salinas de Maras, Moray, Chinchero e Saqsayhuman.
Da lì abbiamo deciso di andare verso Arequipa. Sulla strada, ci siamo fermati ad esplorare le colorate montagne di Winicunca (le montagne dai 7 colori). Il percorso per arrivarci è tortuoso e pieno di ghiaia, quindi piuttosto impegnativo alla guida, in più c’è un percorso di un paio d’ore prima per raggiungere le bellissime e colorate montagne.


Sulla strada per Arequipa, la strada tra Yauri e Yanque è stata fantastica con i side-car e ci ha offerto panorami mozzafiato. Ci siamo fermati alla Valle del Colca per vedere i condor volare intorno a noi, un momento di pace per ammirarli mentre svolazzavano avanti e indietro per ore.

Arequipa è una città turistica ma molto piacevole, gli edifici bianchi e grandi con la piazza principale conferiscono  alla città un’atmosfera “europea”. Ci sono molto piaciuti i mercati artigianali dai quali inviare un pacco con regali dal Perù per Natale alla nostra famiglia. Poi sarà il momento di raggiungere il confine boliviano. Negli ultimi chilometri peruviani possiamo vedere il famoso ed enorme lago Titicaca, un altro sito famoso che non potevamo perderci e che non può lasciarci indifferenti.

 

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