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TAPPA 6

Kuwait e Arabia Saudita

KUWAIT

Great Venture
Great Venture

Dopo circa tre ore, a notte fonda e con il drone ancora nascosto, siamo entrati in Kuwait. La Viking segnava 92.000 km: la distanza percorsa dalla Spagna, dopo essere tornati da Capo Nord e aver cambiato le moto più di tre anni fa.
In questo piccolo e moderno paese desertico, dove la benzina costa 0,25 € al litro, puoi lasciare incustodita la moto, appoggiandoci la giacca, il telefono e le chiavi e allontanarti per una passeggiata; al ritorno troverai tutto come l’hai lasciato.
Qui abbiamo conosciuto Abdullah e il suo amico Aziz, due persone davvero straordinarie, che ci hanno accompagnato per la città, proposto varie attività e fatto conoscere ottimi ristoranti dove abbiamo cenato con le loro famiglie: li ricorderemo sempre con grande affetto.
Dopo 7 giorni di viaggio in questo piccolo paese, ci siamo diretti in Arabia Saudita.

ARABIA SAUDITA

Siamo a fine marzo 2022.
L’Arabia ha aperto di recente le frontiere al turismo. È il centro dell’Islam, fino a 4 anni fa le donne non potevano guidare e oggi continuano a subire una sistematica discriminazione a livello normativo e pratico. Le donne non possono viaggiare da sole, svolgere lavori retribuiti, ricevere un’istruzione di livello superiore o sposarsi senza il permesso di un tutore maschio. Inoltre, le donne saudite che sposano uomini stranieri non posso tramandare la loro nazionalità ai figli, come invece è permesso agli uomini in condizioni analoghe.
Ma la gentilezza e l’ospitalità araba è incredibile: la gente ti offre i propri acquisti quando ti incontra all’ingresso di un supermercato. Ad ogni semaforo rosso, qualcuno ti invita a casa sua, dove in genere sono le donne ad accoglierti anche se non si lasciano vedere. Di solito, prima che un ospite di sesso maschile entri in casa, le donne lasciano la stanza, in modo da non essere viste, ma Fernanda è potuta restare con loro e mi ha raccontato cosa succedeva. Ho scoperto cose che non avrei mai potuto sapere se fossi stato da solo.
Per un uomo è normale avere 20, 30 o 40 figli e sposare fino a 4 mogli se può permettersi di mantenerli.
In Arabia, praticamente tutte le donne sono completamente coperte: è possibile vedere solo il volto poiché indossano l’hijab (velo che copre la testa) o addirittura solo gli occhi se portano il niqab, cioè il velo che copre anche il naso e il resto del viso.
Gli uomini continuavano a scattare tantissime foto con noi, le donne solo con Fernanda.

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