Lascio la memorabile Brescia e mi dirigo a Venezia. Non era nei miei piani visitare Venezia ma siccome dista solo 212 km e molta gente mi ha consigliato di non perdermela dal momento che è già molto vicina, mi sono decisa a visitarla. Passo il bellissimo lago di Garda e faccio un po’ di foto.

Arrivo a casa dei miei ospiti fuori Venezia dopo un viaggio di 6 ore (con soste per fare foto). Sono ospitata da Ridza e Diah, una coppia malese che vive qui da qualche anno.
Verso sera Ridza mi porta a Venezia col bus e camminiamo per Piazza San Marco. È un posto molto movimentato con negozi di souvenir e ambienti magnificamente illuminati. Il giorno seguente mi ci reco ancora per una veduta del posto con la luce del giorno. Passo qualche ora passeggiando lentamente e dando un’occhiata ai negozi. I souvenir in vetro di Murano attirano la mia attenzione ma non posso comprarne a causa del rischio di romperli durante i miei spostamenti in moto. Ho comunque comprato una maschera veneziana di media grandezza da portare a casa. Adoro guardare le gondole che navigano per i canali, ma il prezzo per fare un giro è 80 €. Troppo dispendioso per le mie tasche, così non l’ho provato.

 

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Dopo 2 notti a Venezia mi congedo dai miei gentili ospiti e guido verso Firenze tramite SS309 – S65. È stato un viaggio umido e freddo per quasi tutto il tragitto. Sento del vento proveniente dal mare Adriatico mentre viaggio lungo la costa. La strada si fa più stretta e tortuosa quando attraverso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il panorama è molto verde e bellissimo. Mentre salgo il passo montano me la cavo per un pelo in due occasioni. Succedono entrambe lungo le curve di un tornante molto stretto e ripido ed in entrambi i casi quasi mi scontro con due bus che dalla direzione opposta occupano metà della mia corsia. Oh mio Dio, solo qualche centimetro mi separava da quei bus!!

Riesco a trovare l’hotel offerto da Givi. È una bella e lussuosa camera. Sono così stanca che dormo dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte.
Il giorno seguente lo dedico alla visita di Firenze. La città è il capoluogo della Toscana ed è considerata una gemma architettonica, artistica e culturale. È una città meravigliosa ma troppo turistica per i miei gusti. Troppi turisti ovunque. Mi chiedo quanto possa essere affollata nei weekend. Comunque tutte le attrazioni turistiche sono a poca distanza tra di loro. Riesco a salire la collina fino a Piazzale Michelangelo per avere una veduta completa della città.

 

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Ho inoltre visitato la città vecchia, qualche chiesa e la cattedrale del Duomo, ho camminato sul famoso Ponte Vecchio e nel suo Palazzo. È bellissimo.

 

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Continuo il mio viaggio verso Bolsena. La difficoltà si è presentata quando il mio gps mi ha condotta verso una ripida e stretta strada di ciottoli per uscire da Firenze. Odio quando il gps mi fa questo scherzo. Non posso cambiare l’opzione sulla tipologia delle strade in quanto lo schermo si blocca quando ci passo sopra con il dito. Quindi devo seguire le sue scelte e preoccuparmi in seguito se la mia piccola moto totalmente carica riesce ad inerpicarsi sulla strada ripida. Fortunatamente arrivo sulla SR2 sana e salva. È stato un percorso divertente con un bellissimo paesaggio e temperatura tiepida.

 

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Improvvisamente il mio viaggio si interrompe. La strada è chiusa. Non c’è nessuno a cui chiedere indicazioni per una strada alternativa. Provo a viaggiare fuoristrada sperando di ricongiungermi alla SR2 ma arrivo ad una strada senza uscita. Torno indietro e trovo qualcuno a cui chiedere che però non parla inglese ed io non parlo italiano. Capisco solo il 25% di quello che dice. Continuo a guidare in base a ciò che ho compreso e devo salire una ripida e stretta strada tortuosa per Abbadia San Salvatore (che però mi ha offerto una meravigliosa vista della valle sottostante). Ora sono preoccupata per il basso livello di benzina di GD. Chiedo a un ragazzo che parla inglese e riesco a trovare la via per la SR2 attraverso Piancastagnaio – Casa Del Corto. Ho perso 1 ora per questo motivo, ma il lato positivo è che ho fotografato tutti gli splendidi scenari pieni di fiori selvatici.

 

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Finalmente arrivo allo splendido Lago di Bolsena dopo un viaggio di 212 km in 5 ore. Alloggio all’Hotel Eden, anch’esso offerto da Givi. L’hotel è situato sul lungolago. È bellissimo e tranquillo. Grazie mille Givi per aver finanziato la stanza e la cena per quella notte, e grazie a Simona per aver scelto questo paradiso in terra per me.

Il giorno dopo mi dirigo verso la capitale, Roma tramite SR2. La distanza è di soli 140 km, c’è molto traffico in entrata a Roma, ma non ho avuto problemi a trovare l’Ambasciata Malese. Ho fatto rapporto all’Ambasciatore, Sua Eccellenza Dato Abdul Samad Othman. È una persona molto cordiale e mi ha invitata a stare nella sua residenza. Lo staff, la signora Zebine, la signorina Norli e la signorina Sukinah mi hanno portata fuori per un pranzo a base di briyani di agnello. Il giorno seguente ho fatto una presentazione presso l’ambasciata.

 

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Durante la mia permanenza di 4 notti a Roma sono anche riuscita a fare rapporto a Sua Eccellenza Tan Sri Bernard Dompok, l’Ambasciatore Malese per Città del Vaticano.
Inoltre ho fatto una breve gita per visitare questo stato, il più piccolo del mondo. È grande solo 0,44 km quadrati. Questa nazione è interamente circondata dalla città di Roma. Il Vaticano è il centro della Chiesa Cattolica Romana e il Papa vive qui.
La mia visita a Roma non può essere completa senza vedere il Colosseo e i suoi dintorni.

 

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Mi congedo da Dato Samad e dalla sua gentile moglie, Datin Zaiton che mi hanno trattata come una sorella. Sono molto triste all’idea di lasciarli, ma oggi devo continuare col viaggio.
Percorro un divertente tragitto di 310 km da Roma ad Ancona. Il tempo è molto bello, non troppo caldo e non troppo freddo. Ci sono degli zig zag, del verde ed è stato facile trovare la biglietteria del traghetto e il molo. La tariffa per me e GD è di 60 €. La traversata dura 12 ore da Ancona a Split, Croazia.

 

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Alle 7.45 di sera saluto l’Italia. Ho passato 15 giorni splendidi qui e ho tantissimi bei ricordi. Ringrazio ancora Givi, i miei ospiti a Venezia (Ridza e Diah) e a Roma (l’ Ambasciatore, Dato Abdul Samad Othman e Datin Zaiton) per l’ospitalità. I miei ricordi in Italia saranno custoditi nel mio cuore per sempre.
Mi domando cosa mi aspetta nei Balcani.

L’EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO

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