È giunto di nuovo il tempo di preparare le borse e inforcare la moto: l’Indocina ci aspetta!
Quest’anno ci lanceremo nell’esplorazione della culla del Buddhismo e dello stile di vita asiatico, passando dalla vivace Pattaya al tempio perduto di Angkor Wat, dalla futuristica metropoli di Ho Chi Minh City alla città fantasma nel Bokor National Park.
Tra giungle verdi e giungle d’asfalto, partiamo alla conquista del Golden Triangle.


Il Viaggio

  • Giorno 1 e 2 .
    Lunedì, 13 novembre 2017

    Oggi The Golden Triangle Adventure è ufficialmente iniziata.
    Dopo la cena di benvenuto e il briefing generale ieri domenica sera a Pattaya, il gruppo si è riunito per la prima volta la mattina successiva per affrontare i primi 400 km del tour GIVI Explorer 2017.
    Era così umido in Tailandia nelle prime ore del giorno che siamo riusciti a malapena a fare le consuete foto di gruppo senza che l’obiettivo della macchina fotografica si appannasse.
    Dopo una breve sosta a metà mattinata per assicurarsi che i comandi delle moto fossero regolati secondo i gusti individuali dei rispettivi piloti, il gruppo si si è rimesso velocemente in viaggio verso il confine cambogiano. La strada lunga e dritta, il cielo coperto e l’umidità si sono combinate per rendere questa tratta meno che piacevole, ma sapevamo tutti che strade tortuose e meravigliosi siti archeologici e religiosi ci aspettavano più avanti, dunque non ci siamo lasciati scoraggiare.
    Il momento più interessante della giornata è stato sicuramente il passaggio del confine tra Tailandia e Cambogia. Abbiamo dovuto parcheggiare tutte le moto alla dogana tailandese, registrare tutti i documenti delle moto individualmente, per poi passare all’ufficio immigrazione dove ci hanno fatto una foto tessera e controllato il passaporto. Con grande sorpresa le formalità in Cambogia si sono rivelate meno farraginose di quanto ci aspettassimo: la polizia di frontiera ci ha radunato nel cortile del palazzo della dogana e dopo nemmeno dieci minuti avevamo già l’autorizzazione per proseguire.
    Guidare in Cambogia, invece, si è rivelato molto diverso da quanto pensassimo e nessuno ci avrebbe mai potuto preparare per quello che abbiamo incontrato lungo gli ultimi 150 km di percorso. Mucche, ogni tipo di carretto, pedoni, biciclette, automobili e camion enormi, e soprattutto sciami di scooter, in grado di sbucare apparentemente dal nulla quando meno te lo aspetti.
    Il gruppo alla fine ha raggiunto l’hotel a Siem Reap subito dopo il calare della notte, e nonostante il percorso sia stato lungo e faticoso, domani sarà un gran giorno: visiteremo il complesso di Angkor, il sito religioso più vasto del pianeta, dove si trovano templi e monumenti meravigliosi che saranno una gioia da vedere e conoscerne i dettagli.
  • Giorno 3 .
    Martedì 14 novembre 2017

    Oggi è stato un giorno di pausa per i GIVI Explorers, e abbiamo sfruttato l’occasione per visitare il bellissimo complesso di Angkor, patrimonio dell’umanità UNESCO.
    L’intera storia di quest’area è molto intricata, ma come riferimento generale Angkor è stata la sede dell’impero Khmer e dal 900 al 1200 più si 1000 templi vennero eretti in questa zona. Di alcuni oggi rimangono solo una pila di pietre nella giungla, altri invece sono famosi in tutto il mondo, come i tre che il gruppo ha visitato: Angkor Thom, di fama Hollywoodiana grazie al primo film della serie Tomb Rider con Angelina Jolie; Bayon, conosciuto anche come il tempio del Buddha sorridente ed infine il maestoso Angkor Wat, costruito da re Suryavarman II come tempio principale dell’impero e suo futuro mausoleo.
    Più di 3 milioni d persone all’anno vengono a vistare questi templi, e persino Jaqueline Kennedy arrischiò una visita a sorpresa durante la guerra del Vietnam “per coronare il sogno di una vita”.
    Angkor Wat, il singolo monumento religioso più grande del pianeta, fu inizialmente dedicato alla dea Hindu Visnù, ma progressivamente si trasformò in un tempio buddista quando re Jayavarman impose il Buddismo Mahayana come religione principale.
    Angkor Wat oggi rappresenta la Cambogia intera e la sua effigie è presente sulla bandiera nazionale di questo giovane Paese del Sudest Asiatico.
    Ma essere un Explorer non significa solo viaggiare in moto e vedere posti meravigliosi. Vuole anche dire vivere culture diverse, conoscere ed accettare la loro storia. E la Cambogia ha una storia recente molto triste. Il brutale genocidio portato avanti dal tiranno Pol Pot e i suoi Khmer Rossi tra il 1970 ed il 1980 ha lascito un segno indelible nella popolazione e nella memora collettiva della nazione. Dopo lunghi anni di guerra civile, la popolazione della Cambogia si è ridotta a meno di 16 milioni e ad oggi rimane difficile stabilire quanti morti il regime abbia veramente causato in quanto non esistono dati precedenti da poter paragonare: l’ONU e gli stessi Khmer parlano di 2-3 milioni di vittime, mentre recenti studi ed alcuni attivisti puntano ad un numero tra i 5 e gli 8 milioni.
    La Cambogia ha aperto le frontiere al turismo solo nel 2001, ma un grosso sforzo è stato fatto fin da subito per dare il benvenuto ai visitatori di tutto il mondo.
    Ma le raggelanti parole della nostra guida turistica di oggi risuonano ancora nelle nostre menti e nei nostri cuori:
    “Sono stato fortunato ad avere solo 12 anni quando la guerra civile è finita, perchè tutti i maschi dai 16 anni in su venivano reclutati a forza e mandati a combattere i Khmer Rossi al confine tailandese. Noi vivevamo sul ciglio della strada principale ma alla fine ci spostammo nella giungla per evitare i continui bombardamenti e nasconderci dai soldati di entrambe le fazioni. Arrivavano, uccidevano tutti i nostri animali, ci sequestravano il riso e non ci lasciavano niente per sopravvivere. Io mi dovetti abituare a mangiare pesce crudo e verdure perchè non potevamo cuocere o bollire niente altrimenti le vedette avrebbero notato il fumo e avrebbero mandato le pattuglie a prenderci. Ma adesso la guerra è finita, viviamo in pace e la Cambogia `re tornata a sorridere…”.
  • Giorno 4 .
    Mercoledì 15 novembre 2017

    La Givi Golden Triangle Adventure è proseguita oggi, quando i viaggiatori sono risaliti in sella alle moto  e hanno percorso i 315 km che separano Siem Reap da Phnom Penh, la capitale della Cambogia.
    Questa regione del Paese è piatta e letteralmente coperta da campi di riso, l’alimento principale in questa zona del mondo. La giornata non è iniziata molto bene, con una tempesta tropicale che si è abbattuta sugli Explorer proprio mentre si mettevano in marcia alle 7 e mezza del mattino. Poco divertente, anzi per niente divertente se considerate che la maggior parte delle strade secondarie in Cambogia sono sterrate, e qui il terreno è l’argilla rossa. Si, quella superficie che come per magia si trasforma in una lastra di vetro insaponato al momento in cui viene colpita della prime gocce d’acqua. E sebbene abbiamo quasi sempre viaggiato su strade principali, l’argilla trascinata dal traffico proveniente ad ondate dalle stradine laterali ha velocemente ricoperto l’asfalto, aggiungendo ulteriore “divertimento” alle onnipresenti buche, mucche, cani randagi e compagnia bella.
    Oh, non va poi dimenticata la puzza, che se non crea problemi all’assetto della moto sicuramente impone un pesante pedaggio all’olfatto.
    In ogni caso la pioggia ha smesso di cadere dopo qualche chilometro, lasciando spazio al sole e a un umidità appiccicosa.
    Subito prima di pranzo il gruppo ha deviato su una strada sterrata per visitare il millenario ponte di  Preah Tis, vicino al villaggio di Kampom Kdei. Dopo un paio di riprese con il drone, ci siamo rimessi in marcia verso Phnom Phen, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio accolti da un traffico fuori di testa – principalmente composto da scooter con a bordo da uno a quattro passeggeri.
    La capitale del Paese, come ci aspettavamo, è una combinazione di antico, moderno e banalmente vecchio.  Templi buddisti si ergono al lato di strutture in vetro e metallo e brutti e cadenti palazzoni Anni Settanta.
    Dopo cena gli Explorer più curiosi sono balzati a bordo dei taxi locali, i famosi tuc-tuc, e si sono diretti in centro per vistare la zona lungo il fiume, dove si scatena gran parte della vita notturna (perlomeno quella accessibile ai turisti). Ma c’è stato tempo solo per un paio di birre perchè domani ci aspetta un’altra levataccia: si arriva in Vietnam!
  • Giorno 5 .
    Giovedì 16 novembre, 2017

    Oggi il Givi Golden Triangle Adventure 2017 è proseguito con i 290 km della tappa da Phnom Penh a Ho Chi Minh, in Vietnam.
    La prima parte della giornata in Cambogia non è stata particolarmente memorabile, con i soliti campi di riso, veicoli imprevedibili in carreggiata e il caldo umido e appiccicoso.
    Entrare in Vietnam è stato ancora più veloce che passare dalla Tailandia alla Cambogia: ci abbiamo messo forse un totale di 20 minuti per completare i documenti necessari per entrambe le dogane.
    I primi chilometri in Vietnam si sono rivelati piacevoli, con un panorama molto verde e pittoreschi villaggi costruiti sulla riva dei molti laghi e fiumi che abbiamo incontrato. Ma un vero incubo ci aspettava poco più avanti, fatemi spiegare.
    Il Vietnam non permette l’accesso alle moto straniere e l’unico modo per entrare è richiedere una guida governativa che ti accompagni. Nel nostro caso alla frontiera ci aspettava un ragazzotto con una CBR600RR da sparo che non aveva idea di dove volessimo andare e per giunta la sua moto era senza specchietti retrovisori. Quando siamo arrivati in prossimità di Ho Chi Minh City non solo ha infilato l’unica direttrice che gli avevamo detto di evitare ad ogni costo, ma non avendo gli specchietti non poteva vedere quanto stessimo faticando nel traffico brutale (ve ne parlo tra poco). Ad un certo punto non sapevamo più dove fosse e sono sicuro che anche lui non sapeva dove fossimo finiti noi. Dopo esserci finalmente ritrovati e dopo avergli quasi fatto “toccare con mano” la nostra insoddisfazione, uno di noi ha preso il comando del gruppo e ci ha portati fino all’hotel senza ulteriori ritardi.
    Il problema è che la “guida” ci ha trascinati verso l’interno della città e che ci piacesse o meno (e NON ci è piaciuto) ci siamo arenati nel più intricato, imprevedibile e sconvolgente ingorgo mai visto. E Ho Chi Minh, con i suoi 7,5 milioni di scooter, è praticamente un perenne, gigantesco ingorgo.
    Quanto è stato difficile? Beh, ci abbiamo messo 2 ore per fare meno di 25 chilometri…
    Non esiste semaforo, incrocio, cantiere o incidente che possa fermare o almeno rallentare il flusso costante di motorini. Quando finisce la carreggiata passano sul marciapiede e se tutta la direzione di marcia è troppo intasata (persino secondo loro), non fanno altro che passare dall’altra parte e proseguono in contromano. Come non ci siano 300 morti al giorno sulle strade di HCMC onestamente non ve lo so dire. Sulle nostre grosse enduro, completamente equipaggiate, ci siamo sentiti tutti come delle rocce piantate nel mezzo di un torrente di montagna. Persino i pedoni hanno un modo tutto loro di attraversare la strada: semplicemente si avviano mantenendo lo sguardo basso e la camminata costante, e il traffico di motorini in arrivo gli sciama attorno, incredibile.
    Personalmente, guidare in questo traffico mi è un po’ sembrata una gara di motocross. Proteggi la traiettoria interna (così non ti si infila nessuno davanti), urla ai piloti più lenti davanti a te e quando sei indeciso… spalanca il gas.
    Alla fine, come dicevo, siamo arrivati all’albergo tutti d’un pezzo e dopo una doccia veloce siamo andati a visitare il Distretto 1 in centro città, dove abbiamo cenato a base di barbecue vietnamita e abbiamo fatto un giro turistico a bordo dei risciò. Che giornata!
  • Giorno 6 .
    Venerdì 17 Novembre 2017

    Oggi è stato uno dei giorni più importanti del Givi Explorer Golden Triangle Adventure 2017 in quanto il gruppo ha avuto l’occasione di vistare la sede e la produzione della GIVI Vietnam, che si trova a circa un’ora dal centro di Ho Chi Minh.
    Ma c’è stata anche una gradita sorpresa, perché all’ultimo minuto Hendrika Visenzi, Amministratore Delegato del Gruppo GIVI, ha voluto raggiungere gli Explorer in Vietnam e condividere con loro le ultime tre tappe del viaggio. Oggi è stato il suo primo giorno in sella ad una grossa enduro, tutta vestita e pronta per il lungo viaggio che ci riporterà a Pattaya, in Tailandia, domenica prossima.
    Per quanto riguarda la giornata odierna, invece, sia l’Ambasciatore italiano in Vietnam che il responsabile dell’Italian Trade Commission si sono uniti al gruppo per la vista alla fabbrica e il successivo evento.
    Come abbiamo già detto in altre occasioni, essere un Explorer non vuol dire solamente andare in moto o visitare posti famosi. È una scelta interiore, la volontà di aprire gli occhi e il cuore a quello che ci sta attorno, abbracciare le diverse culture, espandere i nostri orizzonti e cercare di rendere questo mondo un posto migliore, per tutti.
    I partecipanti alla GIVI Explorer Golden Triangle Adventure 2017 sono stati invitati ad aderire ad una iniziativa molto speciale, lanciata da GIVI Vietnam, denominata “Riding for Reading” e tutti hanno accettato con entusiasmo. Il progetto raccoglie fondi per aiutare i bambini delle scuole elementari in Vietnam, fornendogli non solo i materiali di base come la cancelleria e i quaderni, ma anche investendo su iniziative a più lunga durata, dall’assicurazione medica alle borse di studio. I bambini, nelle loro carinissime uniformi, ci sono venuti ad incontrare oggi assieme agli insegnanti e ad un emozionato preside. Alla scuola sono stati donati ulteriori $800, raccolti dagli Explorer durante una simpatica colletta a pranzo.
    Alla fine della semplice cerimonia di consegna era già ora per il gruppo di rimettersi in strada. Solo 100 km ci separavano dalla nostra destinazione Can Tho, la città principale nella regione del delta del Mekong, ma sfortunatamente un paio di forature e il solito, allucinante traffico ci hanno rallentato non poco, e siamo arrivati all’hotel ben oltre il calar del sole.
  • Giorno 7 .
    Sabato, 18 novembre 2017

    Oggi è stato il penultimo giorno del Golden Triangle Adventure 2017. la giornata è iniziata a Can Tho con una sveglia all’alba per andare a visitare il mercato galleggiante di Ninh Kieu. Come per molte altre città in Vietnam, un Paese con una miriade di fiumi, canali e laghi, il local e mercato galleggiante rappresentava il centro nevralgico di praticamente ogni attività. Ma le cose sono iniziate a cambiare progressivamente dopo la guerra e oggi i vietnamiti preferiscono fare la spesa sulla terra ferma. Questo cambiamento ha trasformato il mercato galleggiante di Can Tho in un posto abbastanza unico, ed ora è un misto tra un mercato all’ingrosso per frutta e verdura e una trappola per turisti. Un sacco di barche piene di visitatori convergono qui ogni mattina attorno alle 6 e vengono letteralmente abbordate da uno sciame di piccole imbarcazioni che cercano di vendergli qualsiasi cosa: dal caffè freddo alle collanine, dai piatti di zuppa di noodle bollente a una varietà di frutti e verdure dai mille colori. È una vera battaglia quella che avviene tra i vari venditori, che cercano in tutti i modi di catturare l’attenzione delle barche turistiche. Nel nostro caso alla fine abbiamo voluto premiare gli sforzi di una madre con il suo bambino, che ha adocchiato la sua preda (noi…), ha respinto gli attacchi delle barche concorrenti e non ha mai smesso di inseguirci finché è finalmente riuscita ad agganciarci proprio mentre stavamo per tornare al molo di sbarco.
    Probabilmente la donna era parte della “gente del fiume”, come li chiamano qui, una popolazione a se stante che continua a vivere nelle case galleggianti. Hanno saputo sopravvivere ed adattarsi ai cambi culturali e soprattutto economici, soprattutto adesso che la maggior parte della merce viaggia su camion e non sulle chiatte fluviali.
    Purtroppo la “gente del fiume”, che si lava e persino cucina (!) con l’acqua fangosa del fiume Song Hau,  si sta sempre più riducendo di numero. Parte del cambiamento è culturale: le giovani madri hanno iniziato a mandare i propri figli a scuola, interrompendo la tradizione di un’istruzione “fai da te”, e alle nuove generazioni adesso non piace l’idea di vivere confinati su un battello.
    Dopo la visita la mercato galleggiante gli Explorer sono tornati all’hotel per indossare l’abbigliamento da moto e rimettersi in strada, 300 km da Can Tho al Parco Nazionale Preah Monivong Bokor, in Cambogia. Abbiamo attraversato il confine subito dopo pranzo ma siamo stati accolti da una tempesta tropicale che ci ha costretto a fermarci e trovare un riparo.
    L’ultimo tratto di strada, una divertente salita di circa 30 km piena di curve e tornanti, è stato tutto all’interno del parco naturale di Bokor.
    Domani sarà l’ultimo giorno per l’avventura di quest’anno, e poco più di 600 km ci aspettano: su queste strade sarà abbastanza impegnativo.
  • Giorno 8 .
    Domenica, 19 novembre 2017

    Sapevamo che il momento sarebbe giunto, e in un certo senso lo temevamo: domenica è stato l’ultimo giorno del GIVI Explorer Golden Triangle Adventure 2017. Tutte le cose belle finiscono, vero, ma questa volta gli Explorer hanno affrontato una tappa finale molto difficile, con più di 600 km da coprire da Bokor in Cambogia, su fino a Pattaya in Tailandia.
    Abbiamo preso il via alle 7 del mattino sotto un fragoroso temporale e la pioggia praticamente non ci ha mai dato tregua per le successive 16 ore. L’attesa alla frontiera con la Tailandia è stata un po’ più lunga di quanto sperassimo, dato che attraversavamo il confine ad un valico piccolo e normalmente poco trafficato. E le condizioni di caldo ed estrema umidità non hanno aiutato i nostri viaggiatori, costretti a fare una lunga fila per fare il colloquio con l’ufficiale della dogana.
    Una volta rientrati in Tailandia è anche ricominciato a piovere forte, con le condizioni di visibilità che sono peggiorate al punto da rendere la situazione estremamente pericolosa. I nostri marshal hanno fatto un lavoro eccellente nel rallentare il gruppo senza che il ritmo ne risentisse troppo, ma a tre ore dalla  nostra destinazione abbiamo tutti passato uno dei momenti peggiori della storia del progetto GIVI Explorer. Per un motivo che non ci è ancora chiaro, un pick-up proprio davanti a noi è andato in testacoda, fermandosi di traverso proprio nel mezzo della carreggiata. Purtroppo uno scooterista e uno dei nostri Explorer non sono riusciti ad evitarlo, e l’impatto li ha mandati nel fosso ai lati della strada. Nessuno si è fatto male, ma la nostra moto è andata distrutta e il guidatore e la sua passeggera sono stati trasportati al più vicino ospedale per ulteriori accertamenti.
    Sono stati dimessi meno di due ore dopo, senza danni fisici ma con qualche ammaccatura e un brutto spavento.
    Situazioni come questa fanno parte del viaggiare in moto, lo sappiamo tutti, ma non è mai bello viverle in prima persona.
    Una cosa molto positiva ad emergere è stata l’efficienza, la cortesia e la completa neutralità degli operatori del pronto soccorso, che sono arrivati sul posto in meno di dieci minuti. Sono stati velocissimi a valutare la situazione, prendersi cura delle persone coinvolte e in nessun momento, nemmeno per un secondo, alcuno di noi si è sentito trattato in modo diverso a causa del colore della pelle o la forma degli occhi. Una grande lezione di civiltà che la Tailandia, il Paese della gente che sorride sempre, può insegnare a tutti. Nel momento in cui abbiamo avuto maggiormente bisogno di aiuto esterno, nessuno ci ha fatto sentire come un gruppo di ricchi stranieri in sella alle loro pericolose maximoto. Solo semplici persone che necessitavano assistenza, e i nostri viaggiatori hanno ricevuto lo stesso identico trattamento dello scooterista coinvolto nell’impatto. Davvero complimenti!
    Dopo l’incidente, ovviamente, il morale del gruppo era abbastanza basso, ma dovevamo ancora percorrere altri 250 km sotto la pioggia e si stava facendo buio. Così abbiamo compattato il convoglio e abbiamo cercato di mantenere un ritmo serrato ma sicuro per il resto della serata, arrivando a Pattaya alle 23 e portando a buon fine questa GIVI Explorer Golden Triangle Adventure 2017.

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Video teaser

I PROTAGONISTI

  • JOSEPH PERUCCA + VAN PHAM CAM

    FROM ITALY AND VIETNAM

    GIVI Oversea Operational Director, Team Leader and Promoter – GIVI Media P.R.
    BMW R1200 GS
    PORTAPACCHI: SR5108
    TOP-CASE:
    V56N

    SCHIENALINO:
    E111
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL5108CAM
    VALIGIE LATERALI: OBK48AL, OBK37AR
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: TAN01, STF500S
    BORSE MORBIDE: BF11, ST603
    PARAMOTORE: TN5108, TNH5114
    CUPOLINO: 5124D
    PROIETTORI ANTINEBBIA:
    S320
    ACCESSORI: RP5112, PR5108, PH5108, ES5108, XS315, WP400

  • PIETRO AMBROSIONI

    FROM USA

    GIVI Media Official Photographer and Write Up
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI: SR4114
    TOP-CASE: TRK52N
    PIASTRA: M7
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: TRK33PACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E149, E162, TAN01, STF500S
    BORSE MORBIDE: BF26, XS320
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: S150, FB4114, S957B, PR4114, LS4114, S321, HP4103, S351, ES4103

  • ISRAEL MEDRANO

    FROM SPAIN

    Press Media
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI: SR4114
    TOP-CASE: TRK52N
    PIASTRA: M7
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: TRK33PACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E149, E162, TAN01, STF500S
    BORSE MORBIDE: BF26, XS320
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: FB4114, S920M, HP4103, RM02, RM4114KIT, ES4103

  • ENRIQUE PERDIGON + LILIANA GAITAN

    FROM COLOMBIA

    GIVI Importers – Comercializadoras Europeas
    SUZUKI V-STROM DL1000
    PORTAPACCHI: SRA3105
    TOP-CASE:
    TRK52N
    OPTIONAL TOP-CASE: S150
    PORTAVALIGIE LATERALI: PLR3105
    VALIGIE LATERALI: TRK33PACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E149, TAN01
    BORSE MORBIDE: GRT702, XS308, BF18
    PARAMOTORE: TN3105
    CUPOLINO: AF3105
    ACCESSORI: T513, RP3105, HP3105, ES3105, S351

  • LV FEI

    FROM CHINA

    GIVI Importer – Beijing Modao Trade Co, Ltd
    HONDA AFRICA TWIN
    PORTAPACCHI: SR1144
    TOP-CASE: OBK42A
    PIASTRA: M8A
    SCHIENALINO: E157
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL1144CAM
    VALIGIE LATERALI: OBK4837APACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E148, TAN01, E162, STF500, E146, E144
    BORSE MORBIDE: UT807, XS320, BF25
    PARAMOTORE: TN1151, TNH1144
    CUPOLINO: D1144S
    ACCESSORI: S321, S250, S250KIT, RP1144, HP1144, ES1144, S902, S957B

  • SATVINDER SINGH KELAE + JULIA JINAN JINGOP

    FROM MALAYSIA

    Public Members
    HONDA AFRICA TWIN
    PORTAPACCHI: SR1144
    PIASTRA: EX2M
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL1144CAM
    VALIGIE LATERALI: OBK4837APACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E148, TAN01, E162, STF500, E143, E144
    BORSE MORBIDE: GRT703, GRT705, T513
    PARAMOTORE: TN1151, TNH1144
    CUPOLINO: D1144BO
    ACCESSORI: S321, S250, S250KIT, RP1144, HP1144, ES1144, S350

  • EUGENE MAH

    FROM SINGAPORE

    GIVI Importer – Cyclenet
    SUZUKI V-STROM DL650
    PORTAPACCHI: SR3101
    TOP-CASE:
    TRK52N
    OPTIONAL TOP-CASE: S150
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL3101
    VALIGIE LATERALI: TRK33N, TRK46N
    EXTRA VALIGIE LATERALI: E148, E162, STF500S, TAN01
    BORSE MORBIDE: BF01, XS308
    ENGINE GUARD: TN3101
    CUPOLINO: AF3101
    ACCESSORI: RP3101, MG3101, S321, HP3105, ES3101, S920L, SL103

  • WISNU GUNTORO ADI

    FROM INDONESIA

    Press Media – Journalist
    SUZUKI V-STROM DL650
    PORTAPACCHI: SR3101
    TOP-CASE:
    TRK52B
    OPTIONAL TOP-CASE:
    E142B
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL3101
    VALIGIE LATERALI: TRK33B, TRK46B
    EXTRA VALIGIE LATERALI: E148, E162, STF500S, TAN01
    BORSE MORBIDE: BF01, XS308
    PARAMOTORE: TN3101
    CUPOLINO: 3101DT, D3101KIT
    ACCESSORI: RP3101, S321, MG3101, HP3105, ES3101, S920L, SL103

  • WAHID ABDULLAH

    FROM MALAYSIA

    Press Media
    SUZUKI V-STROM DL650
    PORTAPACCHI: SR4114
    TOP-CASE:
    TRK52B
    PIASTRA:
    M5
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: TRK33PACK2
    EXTRA VALIGIE LATERALI: E149, TAN01
    BORSE MORBIDE: BF01, ST602
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: FB4114, S920M, HP4103, ES4103, RM01, RM4114KIT

  • HARRY D JANG

    FROM SOUTH KOREA

    GIVI Importer
    SUZUKI V-STROM DL650
    PORTAPACCHI: SR3101
    TOP-CASE:
    DLM36A
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL3101
    VALIGIE LATERALI: DLM36APACK2
    EXTRA VALIGIE LATERALI: E148, TAN01
    BORSE MORBIDE: BF01, XS308
    PARAMOTORE: TN3101
    CUPOLINO: 3101DT, D3101KIT
    ACCESSORI: RP3101, MG3101, HP3105, ES3101, S920L

  • STANLEY HE

    FROM CHINA

    Partners
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI: SR4114
    PIASTRA: EX2M
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: GRT708
    BORSE MORBIDE: GRT705, GRT703
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: S920M, FB4114, HP4103, S351, ES4103

  • VORASAK KASEMTANAKUL

    FROM THAILAND

    GIVI Importer – COMFORTA
    HONDA X-ADV
    PORTAPACCHI: SR1156
    TOP-CASE: TRK52B
    PIASTRA: M7
    OPTIONAL TOP-CASE: T490, E125
    CUPOLINO: D1156ST
    BORSE MORBIDE: EA114BK, EA110B
    PARAMOTORE: TN1156
    ACCESSORI: T513, PR1156, HP1144, ES1156

  • VO HAI TRIEU + HO THANH TAM

    FROM VIETNAM

    Public Members
    SUZUKI V-STROM DL1000
    PORTAPACCHI: SRA3105
    TOP-CASE:
    TRK52B
    OPTIONAL TOP-CASE: E142B
    PORTAVALIGIE LATERALI: PLR3105
    VALIGIE LATERALI: TRK33BPACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E149, TAN01
    BORSE MORBIDE: GRT702, ST603, BF18
    PARAMOTORE: TN3105
    CUPOLINO: D5105ST
    ACCESSORI: T513, RP3105, HP3105, ES3105, S351

  • GRANT SUMMUT

    FROM AUSTRALIA

    GIVI Importer – Ron Angel
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI: SR4114
    PIASTRA: EX2M
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: TRK33BPACK
    BORSE MORBIDE: GRT705, GRT703
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: S920M, FB4114, HP4103, S351, ES4103, MG4103

  • ISMADI ISHAK

    FROM MALAYSIA

    GIVI Communication Brand Manager
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI:SR4114
    TOP-CASE: TRK52B
    PIASTRA: M7
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: TRK33PACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E149, E162, TAN01, STF500S
    BORSE MORBIDE: BF26, XS320
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: FB4114, S920M, HP4103, RM02, RM4114KIT, ES4103

  • RONALD MONTANO

    FROM BOLIVIA

    GIVI Importer
    BMW F800 GS
    PORTAPACCHI: SR5107
    PIASTRA:
    EX2M
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL5103CAM
    VALIGIE LATERALI: OBK37BL, OBK48BR
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E145, E146, E148, TAN01, STF500S, E162
    BORSE MORBIDE: UT803, UT807, XS308, BF15
    PARAMOTORE: TN5103
    CUPOLINO: 333DT, D333KIT
    ACCESSORI: S250, S250KIT, RP5103, ES5103, S920L, S350

  • JASON TOH

    FROM SINGAPORE

    Public Member
    SUZUKI V-STROM DL650
    PORTAPACCHI: SR3101
    TOP-CASE: OBK42A
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL3101CAM
    VALIGIE LATERALI: OBK4837APACK2
    BORSE MORBIDE: BF01, ST602
    PARAMOTORE: TN3101
    CUPOLINO: AF3101
    ACCESSORI: RP3101, HP3105, ES3101, S920L

  • JU-LEN LEOW

    FROM SINGAPORE

    Press Media – Journalist
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI: SR4114
    PIASTRA: EX2M
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: GRT708
    BORSE MORBIDE: GRT705, GRT703
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: S920M, FB4114, HP4103, S351, ES4103

  • CHANG YEN FAN

    FROM TAIWAN

    GIVI Importer – DCR
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI: SR4114
    TOP-CASE: DLM30A
    PIASTRA: M7
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: DLM36PACK2
    BORSE MORBIDE: BF26, XS320
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: FB4114, S957B, HP4103, S351, MG4103, ES4103

  • TSENG TIEN SHOU

    FROM TAIWAN

    Public Member
    KAWASAKI VERSYS 650
    PORTAPACCHI: SR4114
    PIASTRA: M7
    TOP-CASE: DLM46A
    OPTIONAL TOP-CASE: E164
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL4114
    VALIGIE LATERALI: DLM36APACK2
    EXTRA VALIGIE LATERALI: E149, E162, STF500S
    BORSE MORBIDE: XS320, BF26
    PARAMOTORE: TN4114
    CUPOLINO: D4114ST
    ACCESSORI: FB4114, S957B, S310, HP4103, S351, ES4103

  • GIORGIO DALLA ROSA

    FROM ITALY

    GIVI Factory Manager
    SUZUKI V-STROM DL650
    PORTAPACCHI: SR3101
    TOP-CASE: OBK42B
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL3101CAM
    VALIGIE LATERALI: OBK48BL, OBK37BR
    BORSE MORBIDE: BF01, ST602
    PARAMOTORE: TN3101
    CUPOLINO: AF3101, D3101KIT
    ACCESSORI: RP3101, HP3105, ES3101, SL103, S920M

  • UDOMSAK JETSUPASOOK

    FROM THAILAND

    Marshal
    YAMAHA TDM 900
    PORTAPACCHI: 347F
    PIASTRA: M3
    TOP-CASE:
    TRK52B
    PORTAVALIGIE LATERALI: PL347
    VALIGIE LATERALI: TRK33BPACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E125, TAN01, E162, STF500S
    BORSE MORBIDE: XS320, BF05
    PARAMOTORE: TN347
    CUPOLINO: D132S
    ACCESSORI: S901A, S957B, STTR40SM

  • SITTHITHAT RITTHIKRAIRONNAKA

    FROM THAILAND

    Marshal
    SUZUKI V-STROM DL1000
    PORTAPACCHI: SRA3105
    TOP-CASE:
    TRK52B
    OPTIONAL TOP-CASE: E142B
    PORTAVALIGIE LATERALI: PLR3105
    VALIGIE LATERALI: TRK33BPACK2
    OPTIONAL VALIGIE LATERALI: E149, TAN01
    BORSE MORBIDE: ST603, GRT702, BF18
    PARAMOTORE: TN3105
    CUPOLINO: D5105ST
    ACCESSORI: T513, RP3105, HP3105, ES3105, S351

  • NIKKASIT WONGSAWAS

    FROM THAILAND

    Marshal
    TRIUMPH T100
    BORSE MORBIDE: MT505

  • ARTID BOONYUENVETWAT + CHAIWICHAN CHUAYNGANG + SATHAPORN EAMCHARUS

    FROM THAILAND

    Tour Operator – English Guide – Paramedic
    TOYOTA FORTUNER

  • VEERACHAI ADULAWAT

    FROM THAILAND

    Driver
    TOYOTA HILUX

  • THANAPHAT JUKBOVOLMONGKOL

    FROM THAILAND

    Driver and Mechanic
    MAZDA BT50 PRO

 

 

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