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Tappa 18

Costa Rica

Dal Nicaragua al Costa Rica

Great Venture
Great Venture

Dopo aver viaggiato attraverso 7 paesi nel Global Dream Ride, oggi entro nel mio ottavo paese, il Costa Rica. Fino ad ora i miei fidati capi d’abbigliamento e accessori Givi si sono comportati benissimo, e sono molto felice di ciò che mi è stato dato.

Comunque oggi è una giornata mooolto lunga e difficile. Lascio San Juan Del Sur e mi dirigo verso il confine. È una giornata molto ventosa. Le pale eoliche che vedo lungo il tragitto lo confermano.

Per uscire dal Nicaragua devo pagare US$3. Entrare in Costa Rica costa US$2 più l’assicurazione obbligatoria di US$25. La procedura per entrare in Costa Rica è abbastanza complicata. Ci metto quasi 2 ore e mezza per passare le due frontiere. Una volta finito, faccio andare le ruote della GD sulle strade di CR. Il vento diventa sempre più forte. La mia moto ondeggia a destra e sinistra in balia del vento. C’è da aver paura. Per fortuna non c’è molto traffico.

Dato che non c’è molto che possa fare stanotte, provo ad addormentarmi ma è difficile a causa della fame. Mando un’email al boss Givi, il signor Joseph Perucca e lo informo del mio problema.
Il giorno dopo mi risponde il signor Perucca chiedendomi di andare da un rivenditore Givi a San Jose, la capitale del Costa Rica che è a circa 200km di distanza. Sono preoccupata ma mi dico di stare tranquilla. Sono certa che si troverà una soluzione. Mi sono sentita frustrata appena mi è successo questo problema, perché i prodotti Givi non mi avevano mai abbandonato prima d’ora, e amo davvero il bauletto Givi Maxia, essendo molto facile da usare e pratico per la mia avventura. Sulla strada per San Jose, mi fermo al bellissimo Lago Arenal per alcune foto. Vedo anche dei coati.

Arrivata nei sobborghi di San Jose, un amico motociclista, Julio Salazar, mi incontra sul ciglio della strada. Mi porta a Moto Repuestos Indianapolis, un dealer Givi in CR. Gustavo e i suoi lavoratori provano ad aprire il bauletto, ma non è facile. La difficoltà nell’aprirlo mostra quanto sono sicuri i prodotti Givi. Finalmente, riescono a rompere la serratura e ne installano una nuova. Che sollievo! Gustavo si offre anche di farmi un po’ di manutenzione alla moto – cambio olio, candele, strette e lubrificate la catena, le viti, e tutto. Si offre pure di darmi un nuovo set di gomme ed un nuovo bauletto (se voglio) e mi chiede di scegliere quello che mi piace. E TUTTO GRATIS!!! Ringrazio, ma mi basta che il mio bauletto sia apposto e le mie gomme vanno ancora bene. Accetto volentieri però l’offerta di manutenzione. Quindi, belle persone dappertutto.

Durante la mia permanenza a San Jose, Julio Salazar mi fa non solo da angelo custode ma anche da “manager”. LOL… Mi organizza dei programmi emozionanti come la visita alla sede Yamaha in Costa Rica, e un’intervista con la stazione televisiva Costa Rica all’Università del Costa Rica. Potete vedere l’intervista qui: https://www.youtube.com/watch?v=5sX-ZlYByLM

Julio mi porta anche a un evento Toy Run organizzato per beneficenza da ACRMC (con l’aiuto di alcuni club come Soldiers for Jesus, Piratas Riders ecc.). Di mattina aspettiamo al luogo di incontro che arrivino i motociclisti del Costa Rica. Poi ci dirigiamo in moto verso il Villaggio Olimpico dove i poveri bambini dell’orfanotrofio ci stanno aspettando. I ragazzi si godono l’intrattenimento di Babbo Natale motociclista e poi ricevono i regali portati dai partecipanti. È un bell’evento e sono felice di vedere l’emozione e le facce sorridenti dei bambini.

Dato che CR è un paese costoso (avevo sentito parlare di hamburger a 10 dollari USA l’uno), e dato che sono oltre il mio budget a causa delle tasse inaspettatamente alte per attraversare le frontiere, ho intenzione di campeggiare per risparmiare dei soldi. Trovo un buon posto dove montare la tenda vicino al Lago Arenal. È già il tramonto ora che finisco di montare la mia tenda. Arriva il momento di cucinare, e provo ad aprire il mio bauletto, ma non si apre. Si deve essere incastrato qualcosa nella serratura, ma non sono sicura. C’è dentro tutta la mia roba importante, compresi computer portatile, soldi, cibo, pentola, fornelletto e attrezzi da cucina. Provo ad aprire il coperchio, lubrifico la serratura con il WD40, schiaccio forte il coperchio, provo tutto ciò che mi viene in mente, ma non serve a niente. Non c’è alcun tipo di negozio nei paraggi. La città più vicina è a 20km di distanza ed è già buio. Non viaggio di notte, soprattutto se la strada è tutta curve, non è illuminata e c’è giungla da tutti e due i lati della strada. Ho veramente fame, l’ultima volta che ho mangiato è stata a colazione. Inizio a pentirmi della mia idea del campeggio selvaggio.

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