Dopo aver visitato la Bolivia, ci dirigiamo verso il confine del Cile a Ollague. Un’ora ed è tutto finito, ad ogni modo, per la prima volta ci è stato chiesto di aprire tutti i nostri bagagli. Infatti, in Cile l’importazione di verdure e prodotti freschi è proibita. Molti virus sono già stati debellati dal Cile, ragion per cui alla dogana vengono prese tutte le possibili precauzioni per evitare che i virus possano tornare nella regione.
Una volta sistemata la burocrazia ci dirigiamo verso il deserto di Atacama. Ci fermiamo a San Pedro de Atacama per alcuni giorni e visitiamo la Valle de la Luna ed esploriamo alcune caverne con viste mozzafiato sulle scogliere coperte di sale. Il grazioso villaggio di San Pedro de Atacama è molto turistico ma anche piacevole da visitare.
Facciamo il cambio dell’olio dopo 10.000 chilometri dall’inizio del viaggio. Da qui ci spostiamo verso la costa cilena e ci fermiamo ad Antofogasta per festeggiare il Natale. Riuscire a soggiornare in un appartamento con un divano, un bagno, una cucina e una lavatrice… è già Natale per noi!! Ci prendiamo alcuni giorni per festeggiare e ricaricare le batterie.

In Cile il costo della vita è più alto rispetto ai paesi visitati prima (Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia) per cui privilegeremo il campeggio (ci sono molti punti panoramici in tutto il paese) e compreremo il cibo nei supermercati. Non troveremo più hotel e ristoranti per pochi euro!
Dopo aver lasciato Antofogasta, continuiamo verso Sud. Ci fermiamo a Salamanca per incontrare Alexander, l’importatore degli Ural. E entusiasta e molto generoso e ci aiuterà per un paio di giorni a risolvere alcuni problemi che abbiamo avuto (cambiando le punterie, ad esempio). I vicini di casa ci invitano a festeggiare Capodanno e trascorriamo la serata all’aperto in un clima torrido, condividendo le loro tradizioni di Capodanno.Prossima tappa – Valparaiso. Alexander è felice di accompagnarci per mostrarci il Moto Club di Valparaiso, il più antico club motociclistico del mondo. Siamo stati accolti molto bene da tutti e dopo aver visitato la bella e variopinta Valparaiso, continuiamo la traversata verso Sud.
Sulla nostra strada ci fermiamo a Chillán per incontrare alcuni dei nostri followers su Instagram. Ci mostrano la loro città e ci invitano a provare una delle specialità cilene: Mote con Huesillos (grano con sciroppo e pesche).
Ancora alcune centinaia di chilometri e raggiungiamo Puerto Montt dove ci fermeremo per un po’. Abbiamo bisogno di cambiare il braccetto e rimettere in sesto una pezzo di ricambio. Una volta effettuata la sostituzione e l’ispezione dei side-car imbocchiamo la famosa Carratera Austral.

Dai primi chilometri della Carratera Austral, i paesaggi sono incantatevoli. In un batter d’occhio siamo innamorati della Patagonia! Occasionalmente asfalto, ma soprattutto strade in cattive condizioni, tuttavia lungo la Carratera Austral i dintorni sono spettacolari: ripide scogliere, acqua con sfumature color turchese, montagne, ghiacciai e molto altro.
Raggiungiamo Puerto Rio Tranquilo e incontriamo Ricardo, proprietario di un campeggio, gentilissimo con tutti i motociclisti ci dà molti consigli per continuare la strada. Esplorare il ghiacciaio con i ramponi e costeggiare in kayak la Carpilla de Marmol (rocce di marmo) sarà un’esperienza incredibile in questa città.Quindi, continuiamo il nostro viaggio e raggiungiamo Tortel, una città su palafitte. Tuttavia, i side-car risentono delle vibrazioni dei percorsi. I parafanghi delle ruote laterali si sono incrinati, un saldatore proverà a sistemarli ma non avremo altra scelta che rimuoverli per completare la Carratera Asutral. Avremo anche molti bulloni da avvitare durante tutto il nostro viaggio.
Raggiungeremo O’Higgins, il punto più meridionale della Carratera Austral. Il viaggio è stato incredibile ma è ora di trovare un modo per attraversare l’Argentina… dovremo tornare indietro per attraversare la città di Cochrane.

 

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