Atterriamo a Perth, nel Western Australia, dove spendiamo del tempo a riaccumulare qualche soldo per il viaggio. Lavoriamo dapprima in una farm di mucche e scopriamo il male nascosto dietro agli scatoloni di latte del supermercato. Ci soffermiamo anche a lavorare in città: Davide è impegnato in mille lavori da pavimentista e io (Jackie) tra il lavoro di cameriera e assistente vendita in negozio; così alla fine non riusciamo mai a vederci.Dopo un anno e mezzo di duro lavoro riprendiamo il viaggio. Attraversiamo il continente australiano in lungo e in largo. Da Perth a Broome, dove ci godiamo le spiagge selvagge australiane, gli inusuali deserti, i suoi bizzarri canguri e i dolci wallabies, le interminabili baie popolate da balene e delfini. Procediamo lungo la Gibb River Road, dove il caldo afoso e gli incendi distruttivi si oppongono alle fresche acque dei profondi canyon. A Darwin come dimenticare la paura dei coccodrilli, i ragni enormi quasi quanto i suoi meravigliosi parchi nazionali. Facciamo anche conoscenza con un nuovo popolo, i chiassosi aborigeni australiani, ci imbattiamo poi nelle leggende di Black Mountains e facciamo un tuffo indietro nella storia del grande capitano Cook.
Ed eccoci poi finalmente in Queensland, dove la foresta tropicale incontra la barriera corallina. Qui incontriamo i koala, i pappagalli Lorikeet, gli opossum, e facciamo snorkelling alla scoperta delle bellezze nascoste in questo paradiso tropicale. Ci lasciamo scivolare nell’acqua andando alla deriva lungo giardini di corallo animati da pesci dai più vivaci colori e tartarughe marine e scopriamo la triste verità che si cela dietro ai coralli e il surriscaldamento globale, a causa del quale stiamo perdendo un tesoro prezioso. Ci rimmergiamo in seguito in una lunga strada attraverso il deserto fino al centro dell’Australia, alla fervente e solitaria Alice Springs, alla possente e sacra roccia Uluru e i cammelli vaganti poi procediamo verso sud fino al South Australia e veniamo accolti a braccia aperte da una coppia australiana nel loro vigneto ad Adelaide. Ancora poi superata l’affollata Melbourne, ci buttiamo nell’esplorazione dei tesori nella foresta pluviale della Tasmania. Un susseguirsi di baie paradisiache ci aspetta. Ci perdiamo tra laghi limpidi che riflettono come specchi, fiumi rapidi e tornanti nel verde tra felci, conifere millenarie e pini.
Al rientro poi, come ultima tappa, ci rimane Sydney, dove ci avventuriamo tra le Blue Mountains, ci soffermiamo davanti all’imponenza artistica dell’Opera House e girovaghiamo nel centro storico. Una città immensa, romantica, cosmopolita e sicuramente multirazziale, dove non sei mai troppo tatuato né troppo straniero.

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