Sul web si trovano foto (spesso esilaranti) che mostrano moto stracariche di bagagli al punto tale da impedire al conducente di fare manovre in sicurezza e al passeggero di trovare una posizione confortevole. Ma andiamo oltre e ipotizziamo che le persone in sella siano “taglie forti” e che la coppia si appresti ad affrontare la Via della Seta con un una turistica di media cilindrata, nemmeno di ultimissima generazione…
Abbiamo esagerato? Certamente si tratta di un caso limite che però ci permette di introdurre un argomento al quale non viene data l’importanza che merita.
Si parla spesso del come caricare correttamente i bagagli sulla moto, evitando il più possibile di modificarne l’assetto o di spostarne troppo il baricentro, ma poco si discute sul carico massimo che un veicolo a due ruote può sopportare.
La componentistica in gioco è ampia, dal telaio alle sospensioni, dalle gomme ai vari telaietti (sella, portapacchi), i supporti valigie… e probabilmente abbiamo dimenticato qualcosa.
La struttura di una moto è robusta e non ci sono cedimenti anche quando pilota e passeggero si avvicinano entrambi ai 100 kg di peso (soprattutto negli USA non è così inusuale). Se mai il problema riguarda le prestazioni e la risposta della moto, in frenata, in curva, in accelerazione e nel parcheggio.
Se superiamo certi limiti, sempre in ambito peso, il comportamento di un veicolo che poggia su due ruote cambia radicalmente, diventando sottosterzante o facendo perdere l’aderenza al posteriore. Segnali di estremo pericolo.
Partiamo con una semplice deduzione. Se al peso di una moto, mediamente 180 kg, aggiungiamo quello di conducente e passeggero (altri 140 kg) e di un bagaglio “corposo”, diciamo 80 kg? (lasciando a casa i manubri da palestra)… si raggiungono senza troppo girarci intorno i 400 kg. Se la coppia in partenza ama particolarmente la buona cucina questo limite viene tranquillamente superato di qualche decina di chili. E non abbiamo nemmeno considerato l’abbigliamento tecnico (casco apribile, giacca tre strati, pantalone, stivali touring, guanti… x 2).Nessun telaio cede sotto un carico anche doppio rispetto ai dati progettuali ma se questo peso superiore alla media viene trasportato per lunghi e continui tragitti su fondo sconnesso o sterrato, ecco che potrebbe dare origine a deformazioni permanenti e questo vale anche per i cerchi (chi li rettifica si vi trovate nel nulla?), per gli ammortizzatori, per le gomme, i vari supporti, gli attacchi valigie, ecc. Per allontanare il più possibile la possibilità di rimanere a piedi con la moto, per un danneggiamento meccanico, occorre conoscere i limiti imposti dai costruttori.
Ancora una cosa: in caso d’incidente, il rilevamento di un sovraccarico del veicolo porterà al non riconoscimento dei danni da parte della compagnia assicuratrice.

IL CARICO CONSENTITO DALLA MOTO

Ecco un primo dato assolutamente da conoscere.
Gli utenti italiani lo ritrovano riportato sul libretto di circolazione dopo la sigla F2 (probabilmente questo dato viene indicato anche sui documenti che accompagnano i veicoli venduti negli altri Paesi) e riguarda non il peso della moto ma quello dell’insieme dei liquidi, di due passeggeri e del bagaglio (la media si avvicina ai 200 kg). Ci sono indicazioni differenti per quanto riguarda olio, acqua, carburante: alcuni voci dicono che non vadano calcolati… permettendo (ma chiedete sempre alla Concessionaria) un guadagno su alcuni modelli anche di 30 chilogrammi.

GLI PNEUMATICI

Per chi viaggia in coppia con molto bagaglio, la scelta delle gomme deve tener conto dell’indice di carico: il peso massimo che gli pneumatici sopportano in sicurezza.
Il codice è rappresentato dal numero che segue quello del diametro ruota.
Un esempio: 180/55/17R 66V. Il 66 è il dato in oggetto. Attraverso una tabella facilmente scaricabile da internet (quella che trovate nell’articolo parte da 15 e arriva a 90) è possibile tramutare l’indice di carico in capacità di carico in chilogrammi. Tornando al nostro esempio, 66 corrisponde a 300 kg. Non moltissimo se consideriamo l’insieme peso moto + conducente + passeggero + bagaglio. Se si supera questo limite è necessario scegliere gomme con un indice di carico superiore. Ricordatevi di regolare la pressione delle ruote ai valori da pieno carico, parametro normalmente riportato sul libretto di uso e manutenzione della moto.

QUANTO PUO’ SOSTENERE UN PORTAPACCHI?

Dipende dal modello e dall’allestimento. Se la moto nasce di serie con il portapacchi, generalmente quest’ultimo può sorreggere in sicurezza dai 6 ai 10kg. Questo è dettato spesso dalla struttura del telaietto reggisella, che sempre più frequentemente è realizzato in alluminio pressofuso. Se la moto nasce senza portapacchi, il montaggio e l’utilizzo di un modello aftermarket deve tener conto dell’indicazione di “ “peso massimo consentito”, dato che a volte si ritrova in una targhezza posizionata nel sottosella.
Chiaramente ci sono margini di tolleranza ma è sconsigliabile eccedere oltre il 30/35% del limite indicato: in caso di rotture, il primo imputato è il sovraccarico.

LE SOSPENSIONI E IL FONDO CORSA

Se l’ammortizzatore si abbassa di oltre 7 cm anche con il precarico al massimo potete fare due cose: lasciare a casa il passeggero, parte del bagaglio oppure sostituire la sospensione posteriore.
La forcella è più sensibile al peso (di solito spostato posteriormente) e qui bastano 3 / 4 cm di affondamento per alzare notevolmente il pericolo di affossare l’avantreno.

CONSIGLI UTILI

Prima di partire fate un prova generale. Indossate l’abbigliamento tecnico, caricate tutti bagagli, fate il pieno, passate a prendere la vostra compagna di viaggio e poi dall’officina di fiducia. L’occhio di un esperto vale più del tempo perso per la falsa partenza. Non sfidate la sorte!

Sul web c’è chi ha scritto di fare attenzione al cavalletto centrale e controllarlo almeno ogni 5 mila chilometri.

Più la moto è pesante e maggiore dovrà essere la distanza di sicurezza sulla strada (si allungano i tempi e gli spazi di frenata). Fate controllare le tubazioni del sistema frenante, sostituite l’olio se vecchio e cambiate le pastiglie prima di partire, anche se non sono del tutto consumate.

Evitate di portarvi la casa in vacanza e preparatevi anche fisicamente ad un viaggio impegnativo in moto. “limare” qualche decina di chilogrammi non è difficile.

Sicuramente tra i frequentatori del nostro portale ci sono viaggiatori esperti in grado di arricchire ulteriormente questo articolo. Aspettiamo i loro commenti, segnalazione di errori, esperienze personali, consigli…

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