Un grande progetto avventuroso. Un viaggio motociclistico unico e irripetibile, che ha portato una coppia di trentenni a costruirsi una visione del mondo alla portata di pochi. I numeri di Around Gaia sono impressionanti, a partire dalla durata: ben 4 anni, nel corso dei quali sono stati toccati tutti i Continenti e attraversato 59 Paesi. 150 mila i chilometri percorsi a pieno carico… tutti con la stessa moto, una Yamaha XT660Z Ténéré!
Manu Torres (spagnolo) e Ivana Colakovska (macedone), i due protagonisti, sono rientrati in Europa dopo aver affrontato l’ultima grande sfida: l’Africa da sud a nord; lungo la strada di casa hanno fatto tappa in GIVI il 21 aprile scorso (sono partiti il 17 aprile del 2013) per raccontare “AROUND GAIA” e quanto il supporto di GIVI sia stato prezioso ai rappresentanti della stampa specializzata, invitata per l’occasione.
La coppia era già nota ad alcuni dei giornalisti presenti ma incontrarli e ascoltare direttamente dalla loro voce i momenti salienti del loro straordinario viaggio è stato emozionante.
Portare a termine un giro del mondo in motocicletta è sempre un evento fuori dal comune. Realizzarlo con le “modalità” scelte da Manu e Ivana ha dell’incredibile!
Bene lo racconta Alberto Comparato sul portale web OMNIMOTO: “Around Gaia è un’avventura eccezionale, di cui siamo venuti a conoscenza grazie alla conferenza stampa organizzata da GIVI. I protagonisti di questo progetto hanno portato a termine un vero e proprio raid intorno alla “madre terra” senza data di scadenza, seguendo alcune regole ferree, come la scelta di non usare né GPS, né mappe cartacee o quella di risolvere ogni problema e avversità sul posto, senza avere dimestichezza in fatto di meccanica, con pochissima esperienza motociclistica alle spalle e senza un planning, ma affrontando giorno per giorno gli imprevisti”.
Rincara la dose Umberto Mongiardini di moto.it“A sentire la loro storia, sembra impossibile che se la siano cavata per così tanti chilometri, a bordo della stessa moto. Seguendo la segnaletica stradale e chiedendo ai passanti. E senza pagano per dormire la notte: che sia a casa di uno sconosciuto che li accoglie, una stazione dei pompieri o un tempio buddista, poco importa. Con un budget ridotto all’osso, così come il bagaglio”.
Le avversità sono state moltissime ma nulla ha fermato la voglia di avventura di Ivana e Manu come scrive Andrea Tundo su GQItalia.it“Hanno guidato su strade ghiacciate con 20° sotto zero a 5.000 metri d’altitudine. La loro moto ha viaggiato in Colombia durante uno dei momenti più critici della guerriglia delle Farc e in Messico, nello stato di Sinaloa, mentre il re della droga Chapo Guzman si nascondeva lì dopo essere fuggito di prigione”.
A pochi giorni dal termine di questa avventura infinita, i due ragazzi sono approdati in GIVI… ma il nostro primo incontro con loro risale al 2015 quando vengono contattati da GIVI USA, che subito ne intuisce le potenzialità. Per prima cosa viene “rinfrescata” la loro Yamaha (che già in partenza era equipaggiata con le valigie Givi Trekker), con le nuove Trekker Outback, poi vengono aggiunte alcune borse morbide waterproof, le barre paramotore, i faretti supplementari e altri accessori che migliorano il comfort di guida. Manu e Ivana lavorano duramente per “ottimizzare” la loro presenza sul web e i Social Media, aprono un blog e una pagina Facebook che in poco tempo attira decine di migliaia di follower. La stampa comincia a pubblicare i loro reportage.
Ora sono già rientrati a Siviglia in Spagna, da dove sono partiti 4 anni fa: si rilasseranno per qualche settimana ma allo stesso tempo prepareranno un documentario con i momenti più significativi della loro avventura.
In estate, però prevedono di girare tutta l’Europa, che non hanno mai davvero esplorato fino ad ora, giusto per tenersi in allenamento…

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